Messina, il Comune “ordina” la rimozione parziale del Gazebo di Miscela D’Oro

ritrovo ex Billè Miscela d'Oro a Messina, i due gazebo su piazza Cairoli Il Gazebo di Miscela D’Oro finisce nel mirino del Comune di Messina. Perché? A quanto pare ci sarebbero delle difformità tra il progetto presentato e approvato inizialmente e quello poi realizzato. Oggi Palazzo Zanca chiede quindi, con una diffida, la rimozione “delle opere eseguite in difformità al progetto autorizzato, realizzate su suolo pubblico all’isolato 227 di Piazza Cairoli”.

Il nuovo locale di Miscela D’Oro a Messina, sorto al posto dello storico ritrovo Billè e aperto lo scorso giugno 2020, è stato al centro del dibattito messinese per diversi mesi ed è destinato a ritornarci, questa volta per problemi, per così dire, “burocratici”. Nelle scorse ore, infatti, è stata pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune di Messina una “Ordinanza/Diffida alla rimozione delle opere eseguite in difformità al progetto autorizzato, realizzate su suolo pubblico, Piazza Cairoli isolato n. 227 n. 5 Messina (Art. 35 D.P.R. 380/2001) Ditta Miscela D’Oro s.p.a.”. In sostanza, il Comune di Messina ha disposto la rimozione delle parti non previste dal progetto originale del gazebo.

Gazebo di Miscela D’Oro, cosa è successo (in breve)

La diffida arriva alla fine di una vicenda iniziata lo scorso luglio 2018. La ditta ha presentato la documentazione per la “collocazione permanente di un gazebo, su area pubblica, di pertinenza di un locale commerciale, adibito a caffetteria, ubicato al piano terra di un fabbricato a due elevazioni f. t.” sito in Messina Piazza Cairoli, isolato 227 n. 5”. Nel luglio 2019 Miscela D’Oro ha presentato una “variante” al progetto e nel giugno 2020 ha comunicato il completamento dei lavori.

Nella relazione tecnica redatta il 15 giugno 2020 a seguito di una verifica da parte del Comune, della Polizia Municipale e dei tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina, però, venivano rilevate alcune modifiche rispetto al progetto presentato dall’Azienda a luglio 2019. In particolare, si legge nella diffida, le differenze sarebbero le seguenti:

  • lievi variazioni dimensionali (misure e quote);
  • presenza di pareti verticali fisse, contrariamente a quanto descritto nella relazione tecnica prot. n. 218627 del 15/07/2019, che prevede la struttura con “i tre lati completamenti aperti”, prevedendone la chiusura solo “in particolari periodi con condizioni climatiche avverse, con vetrate trasparenti, poste su binari scorrevoli e amovibili”;
  • nuova esecuzione della linea del percorso per gli ipovedenti.

Il 18 giugno 2020, Miscela D’Oro è stata informata di quanto rilevato durante il sopralluogo. Il 24 luglio 2020, allora, la ditta avrebbe inoltrato un procedimento di accertamento di conformità (una procedura di regolarizzazione urbanistica ed edilizia, ndr) per le “opere eseguite in difformità a quelle previste”. In sostanza, avrebbe chiesto una “sanatoria” rispetto all’intervento eseguito in maniera differente rispetto a come era stato autorizzato. L’11 settembre 2020 la Soprintendenza ha però espresso “parere contrario al mantenimento dell’opera difforme eseguita” e ha ordinato alla Società di modificare il gazebo sulla base del progetto autorizzato.

A questo punto il Comune di Messina ha deciso di procedere con la «“diffida non rinnovabile” alla demolizione delle opere eseguite in difformità e la rimessa in pristino del manufatto allo stato originario del progetto autorizzato». In sostanza, Palazzo Zanca ordina a Miscela D’Oro di rimuovere parte del gazebo.

La Ditta potrà fare ricorso entro 60 giorni dalla notifica, al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, oppure, in via alternativa ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana da proporre entro 120 giorni dalla notifica della presente.

 

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1 Commento

  • Marilena ha detto:

    Ben venga la disinfestazione perché necessaria, ma ci vorrebbe anche una pulizia radicale e sistematica di tutta la città’. La mia vuol essere una critica costruttiva, perché anche da queste cose la città rinasce. Buon lavoro

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