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A Messina tornano le Giornate FAI d’autunno: alla scoperta dell’ex Ospedale Militare

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Tornano le Giornate FAI d’Autunno a Messina. Giunto alla decima edizione, l’evento creato dal Fondo Ambiente Italiano stavolta ha scelto per la città dello Stretto il Dipartimento Militare di Medicina Legale (ex Ospedale Militare) in Viale Europa, che sarà aperto al pubblico, a cura del gruppo FAI giovani di Messina, nei giorni di sabato 16 e domenica 17 ottobre. 

L’affascinante edificio liberty, convertito di recente in hub vaccinale, venne aperto due secoli fa, nel 1862, quasi in concomitanza con l’unità d’Italia, per poi essere sottoposto nel 1936 a una profonda ristrutturazione post-terremoto. In occasione delle giornate FAI d’autunno a Messina, gli oltre 11.000 metri quadrati dell’area, composti dall’edificio e dal giardino storico saranno fruibili a tutti i curiosi che si sono sempre chiesti cosa si celasse al suo interno. Fiore all’occhiello della struttura è però il rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale, di cui rimangono tutt’oggi i graffiti realizzati all’epoca.

Ora, grazie alla coordinazione tra Comune e la delegazione FAI Messina, l’ex Ospedale Militare vivrà una rievocazione dal taglio storico-culturale, ma non solo. L’esercito, attualmente impegnato nella somministrazione dei vaccini anti-Covid, mostrerà ai visitatori la massiccia organizzazione messa in piedi dalle forze armate per la campagna vaccinale.

«Non nasciamo per attività cliniche – spiega il colonnello Zizza – ma per attività medico-legali. Durante la pandemia, l’ex Ospedale è diventato centro vaccinale e abbiamo somministrato i vaccini ai nostri cittadini. Non lo dico per vantarmi, ma siamo l’hub vaccinale preferito dai messinesi. Faremo vedere divise storiche militari, la nostra cappella, insomma, spiegheremo ai messinesi in cosa consiste l’ex Ospedale Militare».

Soddisfatto anche l’assessore Caruso, che ha riconosciuto e apprezzato il costante impegno dei giovani FAI Messina. «I volontari FAI di Messina sono diversi da quelli delle altre città, dove aprono siti già aperti e confezionati. Quando abbiamo aperto Forte Ogliastri, i volontari si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per rendere la struttura agibile. Non è il caso dell’Ospedale Militare, ma ricordo il Forte San Salvatore, il Forte Masotto, il Forte Gonzaga e la Lanterna dei Montorsoli. Loro non si sono mai tirati indietro a prendere gli attrezzi per rendere fruibili questi luoghi trascurati. Non possiamo che ringraziare coloro che si spendono per restituire alla città questi spazi».

La peculiarità dell’ex Ospedale militare di Messina

I messinesi che sabato e domenica si recheranno all’ex Ospedale Militare troveranno dei dettagli e delle peculiarità dalla forte attrazione culturale. «Oltre a essere dipartimento di medicina legale – spiega Giuseppe Bonaccorsi – le chicche che chi non è addetto al settore non conosce sono il rifugio antiaereo, molto caratteristico e che per l’occasione sarà animato con all’interno alcuni murales che rappresentano alcune scene di guerra, e poi la collezione di uniformi e attrezzature mediche dall’unità d’Italia alla Seconda guerra mondiale messa a disposizione dal generale Messala. È sicuramente qualcosa di particolare e non molto conosciuto».

Per l’assessore Caruso, l’ex Ospedale Militare è un’istituzione che appartiene alla città, alla quale è rimasto precluso per tanti anni. «Io sono coinvolto non solo come assessore alla Cultura, ma anche come storico militare. Oggi grazie al FAI questo spazio verrà aperto per conoscerne non soltanto la storia, ma anche alcuni monumenti come ad esempio la cappella, il corridoio centrale, le sale e anche i cortili. Tra questi c’è anche il monumento ai caduti realizzato da Antonio Bonfiglio».

L’esponente della giunta De Luca si dice ottimista anche sulla partecipazione della cittadinanza, ultimamente un po’ sottotono malgrado il progetto degli ingressi gratuiti al Museo Regionale in collaborazione con la Regione che ha riunito poco più di 2.000 persone. «Penso – aggiunge – che in questo percorso di riconquista dell’identità messinese, gli stessi messinesi sono contenti di partecipare a questi eventi. Ritengo che l’affluenza sarà abbastanza cospicua, perché è un’opportunità. Sono convinto che la risposta da parte dei messinesi sarà eccezionale».

Caruso ha spiegato inoltre come le giornate FAI d’Autunno all’ex Ospedale Militare di Messina possano servire in funzione al programma “Il Natale della rinascita”, presentato ieri dal Comune. «In una città – conclude – dove tutto chiude, l’Ospedale militare resiste in trincea e diventa punto di riferimento per la nostra regione. Vorrei venisse messa da parte la concezione che l’ex Ospedale è inutile. Non possiamo che ringraziare coloro che si spendono per restituire alla città questi spazi e ci auguriamo che questi luoghi possano ospitare eventi culturali, magari, perché no, dei concerti a Natale».

La speranza della delegazione FAI, comunque, è che questo evento possa rappresentare un nuovo punto di partenza per la vita culturale della città. «Con queste giornate – ha detto Giulia Miloro – vogliamo metterci alle spalle questi terribili momenti, per questo ci aspettiamo più visitatori, nonostante la prenotazione obbligatoria».

Giornate FAI d’autunno 2021 a Messina: tutte le info su orari e prenotazioni

Le giornate FAI d’autunno a Messina si terranno sabato 16, dalle ore 09:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, e domenica 17 ottobre dalle 09:00 alle 13:00. Nel pomeriggio di sabato, i volontari FAI Messina realizzeranno per la prima volta anche la visita in lingua dei segni, garantendo un supporto LIS a chi dovesse averne necessità.

La prenotazione è obbligatoria e avviene sul sito www.giornatefai.it. L’ingresso è consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. È obbligatorio il Green pass.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con un contributo suggerito a partire da 3 euro e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Quest’anno l’iniziativa è dedicata all’ex direttore del FAI Angelo Maramai, scomparso a 60 anni nel corso del 2021. In Italia i luoghi inaccessibili o poco conosciuti che saranno visitabili saranno 600 in 300 città.

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