Messina fa (male) la raccolta differenziata. Lombardo: «Più controlli e multe»

bollino rosso di messinaservizi su un rifiuto conferito in maniera scorretta in occasione del servizio di raccolta differenziata porta a porta a messinaRifiuti conferiti senza seguire il calendario della raccolta differenziata e un aumento eccessivo dell’indifferenziato: è questo quanto rilevato negli ultimi giorni dal presidente di MessinaServizi Bene Comune, Giuseppe Lombardo, che bacchetta i cittadini di Messina serviti dal porta a porta e comunica di aver chiesto un inasprimento dei controlli e delle multe.

«Dall’analisi quotidiana dei materiali raccolti – scrive Giuseppe Lombardo in una nota – nelle aree dove è stata già attivata la raccolta differenziata porta a porta per le utenze sia domestiche che non domestiche, si è verificato un peggioramento da parte dei cittadini nel differenziare i diversi materiali».

In particolare, spiega il presidente di MessinaServizi Bene Comune, diversi utenti hanno iniziato a conferire in i rifiuti senza tenere conto di quanto previsto dal calendario della raccolta differenziata fornito dall’Azienda, gettando spesso carta e plastica insieme ai rifiuti indifferenziati. Inoltre, nel giorno della raccolta dell’indifferenziato, si è registrato un aumento eccessivo del materiale conferito. «Ciò – chiarisce seccamente Lombardo – oltre ad essere non consentito, produce enormi criticità nel servizio».

Qual è la soluzione messa in campo dalla Società Partecipata? L’Azienda, fa sapere il presidente Lombardo, ha  chiesto con urgenza di inasprire i controlli della Polizia Municipale e di aumentare le multe per gli utenti. Per chi conferisce in maniera errata la differenziata o getta i rifiuti fuori orari o nei giorni in cui non è consentito, ricorda il Presidente di MessinaServizi Bene Comune, è prevista una multa di 450 euro per violazione dell’ordinanza sindacale n°122 del 2019.

«Ricordiamo – conclude Lombardo – che domani, sabato, giorno prefestivo, non è consentito gettare rifiuti sia a chi fa la differenziata, sia a chi conferisce nei cassonetti».

(Foto di repertorio)

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