Messina corre ai ripari: posizionate due gabbie per la cattura dei cinghiali

cinghiali a messinaMessina corre ai ripari per risolvere la problematica presenza di cinghiali sul territorio comunale. Nelle due zone maggiormente “a rischio”, infatti, sono state posizionate due gabbie per la cattura di questi animali che ormai troppo spesso finiscono col passeggiare per le vie cittadine.

Le due gabbie sono state posizionate a San Licandro, dove ieri mattina è stato rinvenuto un cinghiale ferito, e a San Jachiddu. Una volta catturati, gli animali verranno trasferiti nelle aree di Contrada Calderara sui monti Peloritani, dove saranno sottoposti a un controllo sanitario. Verificate le condizioni degli animali visitati si deciderà del loro futuro.

gabbie per catturare i cinghiali a messinaNel dare comunicazione dell’iniziativa, l’assessore con delega alla Dimora degli Animali Massimiliano Minutoli ha spiegato come si è arrivati all’adozione di queste misure. L’emissione dell’ordinanza con cui il sindaco Cateno De luca chiedeva l’avvio di un censimento dei cinghiali presenti sul territorio comunale risale a circa quattro mesi fa, ma per ragioni “burocratiche” si è dovuto attendere fino a oggi perché si potesse procedere.

«Si sono dovute affrontare tutte le questioni legate all’aspetto normativo delle leggi – ha spiegato l’assessore Minutoli – quelle relative al problema del personale da impiegare e ai censimenti che dovevano essere approvati dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Abbiamo prodotto gli atti propedeutici affinché tutto venisse svolto nell’assoluta regolarità e nel rispetto delle leggi, partecipando ai tavoli tecnici anche a Palermo, al fine di affrontare la questione in sinergia con la Regione. La presenza di cinghiali in ambito urbano va gestita tramite ordinanza contingibile, come suggerito dall’ISPRA, e così si è fatto».

Gli interventi sono stati coordinati dalla Polizia Metropolitana coadiuvata dalla Polizia Municipale per la gestione della sicurezza delle aree interessate, mentre i dipendenti del Corpo Forestale hanno collaborato al posizionamento delle gabbie.

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