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Messina. Chiesto un intervento straordinario per il rischio incendi nella baraccopoli di Camaro

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Già a maggio, il consigliere Libero Gioveni aveva chiesto un intervento per eliminare i rifiuti dentro le baracche vuote di Camaro Sottomontagna di Messina, per evitare il rischio incendi.

E adesso si torna a chiedere una bonifica urgente della baraccopoli. In un nota congiunta, infatti, il consigliere comunale Libero Gioveni e il consigliere della III Circoscrizione Alessandro Cacciotto chiedono al presidente dell’Agenzia per il Risanamento di Messina Marcello Scurria, un intervento straordinario di bonifica nella baraccopoli vuota di Camaro Sottomontagna di Messina.

«Sollecitiamo – si legge nella nota congiunta – con la massima urgenza un intervento straordinario di bonifica nella baraccopoli vuota di Camaro Sottomontagna nelle more del tanto atteso avvio delle operazioni di sbaraccamento, perché i residenti limitrofi alla baraccopoli sono esasperati e preoccupati anche per il rischio incendi».

Chiesto un intervento urgente per il rischio incendi nella baraccopoli di Camaro

Gioveni e Cacciotto, esponenti di Fratelli d’Italia, chiedono un intervento straordinario e immediato per prelevare dalla baraccopoli di Messina, a Camaro Sottomontagna, materiale nocivo che rischia di bruciare, con il caldo delle ultime due settimane che sta avvolgendo Messina.

«Stiamo certamente apprezzando gli sforzi dell’agenzia per il Risanamento che – continuano Gioveni e Cacciotto – aveva già pubblicato delle manifestazioni di interesse per reperire le ditte che poi si dovranno occupare dello sbaraccamento ma non si può attendere nemmeno un giorno più, perché prima che arrivino le ruspe occorre immediatamente prelevare quei quintali di materiale nocivo per la salute pubblica.

Con le altissime temperature di questi giorni, con gli incivili ostili alla differenziata, con gli animali di ogni tipo presenti fra i rifiuti i residenti di questa zona di Camaro S. Paolo non possono più attendere oltre, perché oltre alle condizioni igienico-sanitarie da terzo mondo, permane appunto adesso la grossa e pericolosa incognita del rischio incendi.

Ci auguriamo quindi – concludono Gioveni e Cacciotto – che il sollecito inoltrato ad Arisme possa trovare immediato riscontro con il Dipartimento igiene e sanità e MessinaServizi che dovrà poi materialmente essere autorizzata ad intervenire in un’area che non rientra purtroppo fra quelle di sua competenza».

 

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