Messina. Cateno De Luca: dal 2 novembre stop ai parcheggi a pagamento

Foto delle nuove strisce blu al posto del divieto di sosta a Piazza del PopoloDal 2 novembre stop ai parcheggi a pagamento a Messina. Il sindaco Cateno De Luca ha annunciato che, tra i nuovi provvedimenti che verranno messi in atto per la nuova fase dell’emergenza coronavirus, ci sarà anche l’esenzione del pagamento nelle ZTL. Da lunedì, quindi, non si pagherà per sostare con l’auto nelle strisce blu.

Da quanto anticipato dal primo cittadino, si evince che il provvedimento rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno. «Viene esentata dal 2 di novembre la ZTL ricadente nel territorio urbano – sottolinea il primo cittadino. Tenete conto che questa esenzione ha un impatto sul nostro bilancio di 480 mila euro. Con questa esenzione, cioè, avremo solo per due mesi 480 mila euro in meno di entrate». Si attende, quindi, il documento ufficiale.

I sindacati e la preoccupazione per i bilanci ATM

In attesa del documento ufficiale, arriva già il commento dei sindacati. In una nota, Filt Cgil e UIltrasporti scrivono: «Senza entrare nel merito di scelte meramente politiche volte nelle intenzioni a sostenere il tessuto commerciale, esprimiamo forte preoccupazione invece per i bilanci di ATM Spa già fortemente provati in questi mesi da inevitabili cali di frequentazione dei bus e da un progressivo depotenziamento già in atto di tutto il settore Ztl».
«Lo stesso sindaco indica in 480 mila euro la perdita preventivata nelle casse comunali e di ATM – commentano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari di Filt Cgil e UIltrasporti Messina –  ma con  gli esercizi commerciali aperti, a differenza degli scorsi mesi primaverili di lockdown totale, temiamo che il conto possa essere ben più alto, considerando anche l’eventuale esenzione nel periodo natalizio».

«Forti sono i timori per quella che oggi è una società per azioni con precisi obblighi di bilancio da rispettare – continuano Garufi e Barresi – nata solo da pochi mesi in un periodo di per se complicato per tutto il Tpl, da subito ha operato scelte di forte contrazione delle risorse adibite al controllo dei lotti di Ztl . Già dai piani aziendali del “Salva Messina “ era stata prevista dall’amministrazione una riduzione di ausiliari al traffico solo quando sarebbe subentrata l’automazione del controllo e pagamento della sosta nelle zone blu del centro, ma senza alcuna innovazione tecnologica non si è esitato ugualmente a ridurre in via unilaterale  il numero degli operatori impiegati . Ad oggi, sia per il controllo delle regole Covid, ma soprattutto per scelta aziendale il personale addetto alla Ztl è pressoché dimezzato e temiamo che già questo di per se porti ad un notevole calo di incassi in quello che è sempre stato un polmone economico importante per ATM».

«Esentare nuovamente dal pagamento la Ztl per ulteriori due mesi, dopo intere zone blu pedonalizzate per scelta politica dallo scorso mese di  agosto e sottratte  alla sosta, senza prevedere adeguati correttivi, potrebbe essere il colpo di grazia per questo settore e per le casse aziendali – continuano i sindacati – che temiamo rappresenti  il preludio per successive scelte “obbligate” di esternalizzazione delle attività».

«Rispettiamo le determine  politiche del sindaco se d’aiuto all’economia cittadina – concludono Garufi e Barresi – ma se si è voluta una società per azioni a gestire il trasporto pubblico, occorre che alle stesse scelte corrispondano necessarie garanzie per la sostenibilità dei bilanci di ATM con dovuti correttivi nel contratto di servizio che vede il comparto dei parcheggi con bilancio separato dal Tpl. Per ultimo, ma non per importanza, l’utilizzo degli ausiliari del traffico che, ove si decidesse di sospendere la Ztl, rappresenterebbero l’unico baluardo possibile alla sosta selvaggia che, con negozi aperti, specie alla vigilia delle festività natalizie vedrà impazzire la mobilità del centro cittadino».

 

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