Foto di Domenico Siracusano - Referente provinciale Articolo Uno MDP Messina

Messina, Articolo Uno su Stadio Franco Scoglio: «Fallimento della politica»

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Lo Stadio Franco Scoglio di Messina non è stato affidato al Football Club ma la Giunta vuole darlo alla Messinaservizi Bene Comune. A intervenire sulla questione dell’affidamento anche Domenico Siracusano, segretario provinciale di Articolo Uno.

«Il paventato affidamento alla Messinaservizi Bene Comune – dice Siracusano in una nota – è sintomatico di uno stile di Governo. Nessuna politica per lo sport da parte dell’Amministrazione De Luca. Il fallimento dell’affidamento del “Franco Scoglio” è emblematico. Servirebbero gli “Stati Generali dello Sport”».

La vicenda dello Stadio Franco Scoglio

Lo scorso 25 giugno, è stato l’assessore con delega allo Sport Francesco Gallo a confermare la notizia del mancato affidamento dell’impianto sportivo “Franco Scoglio” (conosciuto anche come Stadio San Filippo) al FC Messina, che dovrebbe invece andare alla Messinaservizi Bene Comune.

«L’esito – scrive in una nota il segretario provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano – per certi aspetti ampiamente prevedibile, della vicenda dello Stadio San Filippo racconta della fallimentare politica dell’Amministrazione De Luca relativamente alle Politiche dello Sport.

La vicenda di questi giorni descrive l’approccio alle questioni dello sport nel suo complesso. Nessuna visione e nessuna politica mirata. Lo sport rappresenterebbe per una città come Messina un elemento strategico. Sia sul fronte della gestione degli impianti sia su quello della promozione della pratica sportiva, però,  l’Amministrazione De Luca – come purtroppo tutte quelle che si sono succedute negli ultimi vent’anni – non ha una proposta organica.

Rispetto alla gestione degli impianti, e non parliamo solo del “Franco Scoglio” o del “Celeste” ma di palestre e strutture spesso fatiscenti, andrebbe coinvolto il mondo dello sport nel suo complesso nella logica della co-progettazione e nel reperimento di fondi uscendo da una logica troppo provinciale. Per gli impianti più grandi occorre uno sforzo in più che predisporre una gara rispetto ai cui requisiti si poteva facilmente prevedere che non ci sarebbe stato nessun multimilionario pronto ad investire.

Inoltre la proposta dell’Assessore Francesco Gallo di affidare a Messinaservizi Bene Comune la gestione dello Stadio San Filippo ha dell’ incredibile. Una società che a mala pena riesce a gestire il proprio core business – la gestione del ciclo dei rifiuti – dovrebbe avere in carico uno stadio da oltre 35 mila posti. La città è sporca e MSBC sta persino pensando di esternalizzare lo spazzamento e Gallo pensa di affidargli il “Franco Scoglio”. Straordinario.

A ciò si aggiunga il totale disinteresse per politiche di promozione dello sport che rappresenterebbero una risposta significativa rispetto all’enorme questione sociale che riguarda Messina, specie nelle periferie e nelle giovani generazioni. Servirebbero impianti di quartiere che promuovano in maniera capillare la pratica sportiva e politiche si sostegno a chi opera nelle diverse discipline, soprattutto quelle definite impropriamente “minori”.

Sarebbe il caso di tirare una linea, ammettere con umiltà lo stallo in cui si è arrivati e mettere in piedi gli “Stati Generali dello Sport” per immaginare scelte quanto più condivise a medio e lungo termine che travalichino i confini di questa o quella amministrazione con il pieno coinvolgimento di associazioni, società ed enti di promozione sportiva».

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