Messina, all’Ospedale Piemonte la prima donazione di testa di femore da vivente in Sicilia

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Primo intervento in Sicilia di artroprotesi di anca con contestuale donazione della testa del femore da una persona in vita all’Ospedale Piemonte di Messina. A commentare e spiegare com’è avvenuta l’operazione, il direttore U.O.S. D. di Ortopedia, Pietro Morrò: «La donazione di organi e tessuti è un processo accurato e sicuro che può davvero salvare tante vite umane o migliorarne la qualità»

Importante intervento all’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, da sempre attento – grazie alla costituzione di un Ufficio per il Coordinamento locale in sinergia con l’associazione “Donare è Vita” – alla sensibilizzazione sull’importanza della donazione degli organi, fondamentale, spesso, per dare una seconda vita ai pazienti. Nella giornata di oggi, lunedì 22 febbraio 2022, l’équipe diretta dal dott. Pietro Morrò e del dott. Salvatore Leonardi, direttore U.O.C. di Terapia Intensiva, ha eseguito il delicato intervento, il primo di questo tipo in Sicilia, come confermato dal Centro Regionale Trapianti (C.R.T.) Sicilia.

In sostanza, si è trattato di asportare la testa del femore di un paziente sottoposto a un intervento di protesi d’anca. La donazione, in questo caso, è possibile anche in vita proprio perché questa parte dell’osso deve essere asportata per permettere l’alloggiamento della protesi. «Prima di selezionare un potenziale donatore – spiega il dott. Morrò -, facciamo una serie di controlli accurati e, nel caso di donatore vivente, dal quale possiamo avere anche notizie dirette, proponiamo anche un questionario per conoscere la storia clinica del paziente. Il tessuto prelevato, se idoneo, può essere utilizzato nell’ambito di altri interventi in cui serva un punto di sostegno e reintegro per la perdita di sostanza ossea. Una volta ricevuto il tessuto donato, la Banca dei tessuti procede ad effettuare ulteriori approfonditi esami di natura radiodiagnostica, ematochimica e sierologica».

Fondamentale, come in tutti gli interventi, la figura dell’anestesista: «Lo è doppiamente – sottolinea il dott. Leonardi – in questo caso che vede me e la dott.ssa Mazzeo, due anestesisti, coordinatore e referente locale per il procurement. Per questo intervento abbiamo fatto una anestesia locoregionale. È la prima volta che qui viene donato tessuto osseo da vivente e crediamo che sia un buon inizio per dare l’esempio e favorire ulteriormente la cultura della donazione».

L’intervento è stato eseguito presso il P.O. Piemonte dall’équipe diretta dal dott. Pietro Morrò, direttore U.O.S. D. di Ortopedia, e del dott. Salvatore Leonardi, direttore U.O.C. di Terapia Intensiva.  Dell’équipe hanno fatto parte, insieme ai dottori Morrò e Leonardi: il dott. Pietro Marzullo, dirigente medico ortopedico; dott. Roberto Savica, dirigente medico ortopedico; dott.sse Francesca Piazza, Lucia Salmeri, Rosi Corallini, Luciana Cavallaro, dirigenti medici anestesisti; dott.ssa Stefania Sorbetti, coordinatore infermieristico dell’U.O.C. di Terapia intensiva e blocco operatorio; i dott. Domenico Fedele e Michele Gallo, infermieri; l’operatore socio-sanitario Antonella Bruno.

L’intervento con donazione, fortemente voluto dal Direttore Sanitario Dott. Giuseppe Rao e dal Direttore Amministrativo Dott.ssa Avv. Maria Felicita Crupi, è frutto della collaborazione tra l’IRCCS e la Fondazione Banca dei tessuti di Treviso onlus (Fbtv), con la quale l’IRCCS ha recentemente stipulato una convenzione di durata triennale per “la fornitura e il procurement di tessuti omologhi” idonei al trapianto/innesto, che consente di donare tessuti ossei da vivente e da cadavere. Il tessuto osseo prelevato sarà inviato alla Fbtv che si dedica alla raccolta, processazione, conservazione e distribuzione dei tessuti omologhi (homograft cardiaci, segmenti vascolari, membrana amniotica e tessuti osteo-tendinei), in conformità con la vigente normativa in materia.

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