Messina, al via 1100 tirocini d’inclusione per chi vive negli ambiti di risanamento

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Prendono il via i 1.100 tirocini d’inclusione previsti dal progetto “Nuovi percorsi dell’abitare” indirizzato alle famiglie che vivono negli ambiti di risanamento e realizzato dal Comune e da Messina Social City. L’obiettivo è quello di dare alle persone coinvolte nell’azione di demolizione delle baracche, che attualmente si trovano in condizione di difficoltà economica, non solo un sostegno ma anche una possibilità in più di inclusione sociale, favorendo l’acquisizione di competenze e l’accesso nel mondo del lavoro.

Proprio in quest’ambito è stata firmata oggi la convenzione tra il Comune di Messina, l’Azienda Speciale Messina Social City, la partecipata Messinaservizi Bene Comune e il Centro per l’Impiego di Messina. Le risorse a disposizione del progetto pilota provengono dal PON Metro Messina Asse 3 – Servizi. I tirocini avranno la durata di un anno e prevedono la corresponsione di 600 euro mensili ai partecipanti.

«Non basta dare un alloggio a queste persone – ha sottolineato il Sindaco di Messina –, ma è indispensabile favorire il loro reinserimento. Siamo orgogliosi del nostro lavoro strutturale per il traguardo raggiunto sui percorsi di integrazione; Messina Social City, da ‘l’Estate Addossoa “Nuovi percorsi dell’abitare”, ha realizzato progetti di grande valenza e altri saranno lanciati nelle prossime settimane, perché il nostro percorso di inclusione sociale deve trasmettere crescita, indipendenza e autonomia a chi ha sofferto, dando loro diritti e doveri».

Soddisfatta dell’iniziativa il vicesindaco Carlotta Previti: «Da questo momento gli invisibili, come sono stati definiti, saranno ben visibili e auspichiamo con il nostro supporto che con la loro attività si raggiunga l’obiettivo standard del verde pubblico e del decoro della città, un tema che sta a cuore a questa Amministrazione. Non si tratta di un tirocinio a tempo determinato, saranno formate vere e proprie risorse umane specializzate nell’ottica di programmi di investimento».

Ma stamattina alla conferenza stampa che ha sancito l’avvio dei tirocini di inclusione era presente un ospite particolare: l’autore di alcune tra le più iconiche canzoni italiane, Mogol. L’artista ha visitato le baracche di Fondo Fucile (dove gli interventi di demolizione partiranno il prossimo 28 dicembre), e le aree di risanamento di Fondo Saccà e dell’Annunziata. Nel pomeriggio, Mogol è a Villa Dante dove ha deciso di dedicare un concerto agli abitanti delle baracche: «La musica e le parole delle canzoni possono aiutare nel sociale – ha evidenziato  –, dipende dalla persona. Io mi ritengo un uomo fortunato dal momento che migliaia di persone mi dicono di avere trascorso gran parte della loro vita ascoltando con piacere le mie canzoni che hanno ricoperto un ruolo importante nelle loro vite perché parlare con la musica è un modo per comunicare anche valori e ideali, e per questa ragione con immenso piacere intendo rivolgermi a quella parte di vostri concittadini che per anni e anni hanno vissuto in quelle baracche che ho appena avuto modo di vedere che rappresentano la negazione di ogni diritto umano e civile».

L’artista era a Messina già dalla giornata di ieri, domenica 19 dicembre per l’esibizione al Teatro Vittorio Emanuele in occasione dell’ultimo appuntamento del tour “A modo mio”, promosso dall’Associazione “La Casa del Musicista”, con protagonisti il Sindaco Cateno De Luca e i Peter Pan, insieme ai giovani artisti selezionati da Red Ronnie e Grazia Di Michele, per una serata di beneficenza per sostenere i giovani musicisti.

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