Messina, 500mila euro per Capo Peloro: cosa prevede il progetto di riqualificazione

capo peloro festIl progetto di riqualificazione della Riserva di Capo Peloro di Messina, riguarda nello specifico la zona “A”, lungo la parte nord del Lago Grande di Ganzirri. Gli interventi, seguiti dall’ingegnere Battaglia e dalla geometra De Benedictis, sono finanziati dalla Città Metropolitana di Messina con un importo complessivo di 500 mila euro.

Per la rivalutazione della zona verranno utilizzati materiali naturali nel rispetto dell’ambiente e tecniche di ingegneria naturalistica che non recheranno alcuna interferenza o danno alla fauna, alla flora ed ai biotopi esistenti.

Hanno espresso parere favorevole – al termine della Conferenza dei Servizi – la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina; il Direttore della Riserva Naturale Orientata “Capo Peloro”, dott.ssa Maria Letizia Molino; il Comune di Messina – Area Tecnica – Dipartimento Servizi Tecnici.

La Riserva Naturale di Capo Peloro verrà riqualificata

La Riserva Naturale di Capo Peloro verrà riqualificata con degli interventi mirati. L’importo complessivo (finanziati con fondi della Città Metropolitana di Messina, messi a disposizione a seguito di variazione di bilancio) è di 500 mila euro di cui:

  • lavori: 369.978,78 euro, di cui 361.748,62 euro per importo lavori soggetti a ribasso;
  • sicurezza ed emergenza Covid-19: 8.230,16 euro.

Come verrà riqualificata la Riserva?

Il progetto di riqualificazione della Riserva di Capo Peloro – a cura dell’ing. Carmelo Battaglia e della geometra Claudia De Benedictis – mira alla valorizzazione ambientale, allo sviluppo turistico-sostenibile del territorio protetto e alla realizzazione delle opere, compatibili con quanto previsto dal Regolamento della riserva naturale e dalle norme di tutela ambientale, rese indispensabili per consentire una migliore fruizione dell’area protetta che, allo stato, presenta in alcuni tratti zone di criticità.

Interventi parte nord lago grande di Ganzirri:

  • intera delimitazione dell’area protetta attraverso la sostituzione dello steccato in legno esistente con staccionata in legno massiccio;
  • recupero dei manufatti esistenti;
  • riqualificazione dei dodici affacci con vari interventi tra cui la regolarizzazione delle superfici in cemento esistenti;
  • realizzazione di rivestimenti con paramenti in pietra naturale;
  • collocazione di arredo urbano;
  • la creazione di palizzate e la posa in opera di gabbioni a ridosso delle stesse;
  • recupero di area utilizzata per l’approdo dei natanti mediante delimitazione con pali in legno infissi in acqua.

Inoltre, saranno posti in essere lavori di ripulitura e decespugliamento che dovranno interessare esclusivamente rovi ed essenze vegetali infestanti presenti lungo il percorso pedonale e costituenti di fatto un ostacolo per la libera fruizione.

La riqualificazione prevede l’utilizzo di materiale naturale quali roccia e legname e saranno adottate tecniche di ingegneria naturalistica che non recheranno alcuna interferenza o danno alla fauna, alla flora ed ai biotopi esistenti.

La Riserva di Capo Peloro

La Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro è un’area naturale protetta della Regione Siciliana istituita nel 2001. Occupa una superficie di 68,12 ettari e ricade sotto la gestione della Provincia di Messina. All’interno del Territorio della Riserva insistono due Borghi marinari di grande ricchezza culturale oltre che ambientale: Torre Faro e Ganzirri.

La Laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell’UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società Botanica Italiana. All’interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.

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