foto di due sposi per il bonus matrimonio in sicilia durante il coronavirus

Matrimoni e unioni civili a Messina anche in ville, lidi e ristoranti: “sì” dal Consiglio Comunale

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Anche a Messina sarà possibile celebrare matrimoni civili e unioni civili fuori di Palazzo Zanca, nelle ville cittadine, nei lidi o nelle sale di ricevimento: il Consiglio Comunale ha infatti approvato un apposito regolamento per disciplinare la materia. A breve, il Comune pubblicherà la manifestazione di interesse rivolta a tutti i locali che vorranno aderire a questa possibilità sottoscrivendo una convenzione.

Fino ad ora, infatti, la celebrazione dei riti civili era consentita solo a Palazzo Zanca o nella Chiesa di Santa Maria Alemanna. A firmare la delibera sono stati i consiglieri di Sicilia Futura Nino Interdonato, Francesca Cacciola e Piero La Tona, i consiglieri del Movimento 5 Stelle Andrea Argento e Cristina Cannistrà, il consigliere di Libera Me, Massimo Rizzo, Alessandro Russo del Pd e Giandomenico La Fauci di Ora Messina. Il regolamento è stato approvato con 21 voti favorevoli, 1 astenuti e 3 contrari.

Cosa prevede il regolamento? Come ha spiegato il consigliere Nino Interdonato, il regolamento prevede che il Comune di Messina pubblichi una manifestazione di interesse per poi stipulare convenzioni con i siti interessati a ospitare la celebrazione di matrimoni e unioni civili. Saranno escluse alcune date, come quelle dell’8 dicembre o del 25 aprile; in sostanza le date coincidenti con festività. Sarà previsto un canone, delle tariffe che coloro che intendono sposarsi dovranno versare a Palazzo Zanca per coprire i costi di trasferta dei dipendenti che andranno a rappresentare lo Stato Civile nella sede prescelta.

A motivare la delibera è stato proprio il consigliere Nino Interdonato, che ne aveva precedentemente discusso con la Fiepet Confesercenti Messina, rappresentata da Andrea Ipsaro Passione: «È una richiesta molto diffusa – ha spiegato in Aula l’esponente di Sicilia Futura – da parte delle coppie che intendono contrarre matrimonio, e andremmo ad incrementare le entrate nei bilanci comunali e ad attrarre eventi da fuori. Immaginiamo l’area del Pilone, dove abbiamo un panorama unico; potrebbero esserci molte coppie interessate a sposarsi in una location di questo tipo, un po’ all’americana, in un lido convenzionato. Lo stesso varrebbe per le nostre ville storiche o sulle nostre colline. È un segnale di rilancio verso questo settore economico».

Soddisfatto della proposta anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, che ha portato la sua esperienza a esempio in favore dell’approvazione della delibera: «Mi compiaccio di questa proposta di delibera – ha esordito. Forse il Comune di Messina è tra gli unici che non consente di celebrare i matrimoni civili fuori dal Palazzo Comunale. Sono qui tra i colleghi che hanno celebrato più riti civili. Il problema è sentito, tanti cittadini hanno rinunciato a sposarsi al Comune di Messina perché non c’era questa possibilità di sposarsi fuori. Io stesso a settembre sarò costretto a emigrare a Gioiosa Marea per sposare una coppia».

La votazione

Il regolamento per la celebrazione di matrimoni civili e unioni civili fuori di Palazzo Zanca è stato approvato con 21 voti favorevoli, 1 astenuto (il presidente Claudio Cardile) e 3 contrari.

Favorevoli: Nino Interdonato, Francesca Cacciola e Piero La Tona (Sicilia Futura); Andrea Argento, Giuseppe Fusco e Cristina Cannistrà (M5S); Gaetano Gennaro e Antonella Russo (Pd); Giovanni Caruso (Bramanti Sindaco); Massimo Rizzo (Libera Me); Dino Bramanti (Lega); Salvatore Sorbello (Ora Sicilia); Ugo Zante, Nicoletta D’Angelo, Sebastiano Tamà e Rita La Paglia (Forza Italia); Giandomenico La Fauci e Francesco Pagano (Ora Messina); Libero Gioveni di Fratelli d’Italia; Paolo Mangano e Giovanni Scavello (Gruppo Misto).

Contrari: Serena Giannetto, Nello Pergolizzi e Francesco Cipolla (Gruppo Misto).

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