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Lotta all’evasione fiscale: a Messina la banca dati unica per scovare i morosi

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Avere una banca dati unica condivisa tra il Comune di Messina e le partecipate, che consenta di incrociare le informazioni sui contribuenti e di intercettare i morosi, riducendo così l’evasione fiscale: è questo l’obiettivo dell’incontro che si terrà stasera tra il sindaco Cateno De Luca e i rappresentanti della Maggioli, in città per mettere a punto gli ultimi passaggi e dare effettivamente il via al progetto.

A Messina si torna quindi a parlare di banca dati unica, evasione fiscale e riscossione delle tasse. L’idea è quella di mettere a disposizione di Palazzo Zanca e delle partecipate comunali le informazioni riguardati la regolarità tributaria dei contribuenti. In questo modo, spiega De Luca, chi per esempio non paga i tributi all’AMAM non potrà accedere a finanziamenti e risorse da parte del Comune, neanche se li chiede tramite la propria associazione.

«Stasera – ha annunciato  Cateno De Luca nella consueta diretta Facebook mattutina – avremo la visita della proprietà di Maggioli, perché Messina è l’unica città d’Italia ad essere riuscita ad avviare un progetto unico, sperimentale, tra il Palazzo e tutte le sue partecipate. Questo incontro servirà a mettere a punto gli ultimi passaggi per avere la banca dati unica. Cioè? Avere un unico dato trattato dal Comune e dalle sue partecipate».

«Se sei contribuente per l’acqua e non paghi – ha spiegato il Primo Cittadino –, e chiedi per esempio un contributo per la tua associazione, magari il contributo te lo danno nonostante tu sia moroso. Avere una banca dati unica consente di incrociare i dati ed evitare che cose come queste accadano. Questo vale anche, per esempio, per gli appaltatori, che magari non pagano l’acqua, non pagano i tributi comunali, però poi ottengono gli appalti dal Comune. Con quest’operazione e con il Regolamento che è in corso di approvazione elimineremo questa anomalia».

«Questo – ha concluso De Luca – ci permette di scovare tutti gli evasori».

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