Lettera aperta del Presidente di Confcommercio sull’accorpamento delle Camere di Commercio siciliane


confcommercio buonaLeggo con soddisfazione che le riflessioni effettuate giorni addietro con qualche politico messinese hanno finalmente innescato una reazione sinergica che mi auspico possa aumentare a vista d’occhio.

La centralità dell’argomento: azzeriamo Messina; sovrasta la specifica problematica della Camera di Commercio di Messina che ne diventa una ulteriore sacrificio “plausibile” nell’interesse dei soliti noti che in regime di diritto si sentono autorizzati a Commissariare una Provincia che non ha più “diritti ma dovere di soccombenza”, magari a favore di Provincie che fino ad ieri aspiravano di somigliare alla nostra.
Ciò che mi angoscia non è il fatto, ma il metodo!
Metodo ormai noto e collaudato: che muoia chi non si difende!
Spero che stavolta i nostri politici mostrino muscoli e carattere per trattenere quel poco di futuro che resta di Messina.
A giorni mi farò promotore di un coordinamento di agitazione a cui spero possano aderire di diritto tutte le Associazioni di categoria.
Concludo domandandomi: ma se al posto del Commissario della Cciaa di Messina ci fosse stato un Presidente scelto con il diritto di scelta cosa sarebbe cambiato nell’ambito della delibera di Union camere Sicilia che ha decretato il brutale accorpamento a tre delle attuali Cciaa siciliane?
Ed ancora: è stata chiesta indicazione alle Associazioni di Categoria, di cui lo scrivente rappresenta la più numerosa, su quali interessi produttivi andavano garantiti al tavolo?
La parola a chi crede ancora che non sia troppo tardi…

Il presidente di Confcommercio – Messina
Carmelo Picciotto

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