Legge sulle baracche di Messina “ferma al palo”, Siracusano: «Basta con le ipocrisie»

matilde siracusanoLa proposta di legge per eliminare le baracche di Messina è ferma al palo: a dichiararlo è la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano che punta il dito contro il Parlamento, e in particolare contro la maggioranza PD/M5S: «Se per loro non è importante che lo dicano in modo chiaro e trasparente, al Paese e soprattutto ai messinesi e ai siciliani. Basta con le ipocrisie».

Ancora “nessuna nuova” sulla proposta di legge sul risanamento e l’eliminazione delle baraccopoli e, scrive Matilde Siracusano «a Messina 8mila cittadini, 2.500 nuclei familiari, si apprestano ad affrontare un ennesimo inverno negli 85 agglomerati di casette di fortuna nei quali risiedono da decine e decine di anni, con tetti in eternit, con fogne a cielo aperto e con i bambini che giocano in mezzo ai topi».

Nel sollecitare il Parlamento a riprendere in mano la questione, la deputata di Forza Italia ripercorre gli ultimi mesi di lavoro sulla proposta: «Negli scorsi mesi Forza Italia aveva più volte chiesto la procedura d’urgenza – spiega –, sempre negata dalla maggioranza; infine, dopo estenuanti trattative, la proposta di legge aveva iniziato il suo iter parlamentare dalla Commissione Ambiente di Montecitorio».

«Prima della pausa estiva – prosegue Siracusano –, su nostra iniziativa, erano state audite le prime personalità, adesso, a un mese dalla riapertura della Camera, Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno, di fatto, bloccato l’esame del provvedimento. In ufficio di presidenza della Commissione, infatti, i rappresentanti di questi partiti hanno espresso la volontà di accantonare questa proposta di legge, da loro considerata non essenziale, a favore di altre iniziative legislative che stanno evidentemente più a cuore alle forze politiche che sostengono il Conte bis. Forza Italia, al contrario, continua a ritenere assolutamente prioritaria l’approvazione, prima alla Camera e subito dopo al Senato, di questa legge».

«Chiedo scusa – conclude la parlamentare messinese –, anche a nome dei colleghi di maggioranza, ai cittadini della mia città. Il Parlamento sta nascondendo il sole con un dito, sta scappando dalle sue responsabilità. Se tutto questo per alcuni non è importante che lo dicano in modo chiaro e trasparente, al Paese e soprattutto ai messinesi e ai siciliani. Basta con le ipocrisie».

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