La scena del crimine è il suo habitat, Roberta Bruzzone a Messina

Pubblicato il alle

1' min di lettura

Sparatorie, accoltellamenti, aggressioni e stupri. La scena del crimine è il suo habitat, così lei ha offerto tanti spunti interessanti ai numerosi operatori del settore infermieristico, che hanno partecipato al corso di formazione che si è tenuto a Palazzo Zanca ed organizzato dal NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

Stiamo parlando della criminologa Roberta Bruzzone, che oggi ha affrontato il tema delle scienze forensi sulla scena del crimine: “Il primo aspetto fondamentale è la totale preservazione della scena del crimine – ha dichiarato – è chiaro che ci sono delle figure specializzate che hanno il diritto di accedere nella scena prima di tutti gli altri, affinchè vengano fatti tutti i dovuti rilievi. Ecco, oggi noi facciamo capire a questi operatori come ci si deve comportare, affinchè tutta la zona che sarà poi oggetto dell’indagine venga alterata il meno possibile”.

Naturalmente oggi al corso sono stati analizzati tutti i possibili crimini, anche  quelli a sfondo sessuale, con la Bruzzone che in un secondo momento ha anche affrontato il tema del supporto psicologico alle vittime di violenza sessuale. Durante il corso,  sono state svolte dimostrazioni di tecniche di sopralluogo, pratiche di tecniche d’investigazione, ricerca di tracce biologiche sulla scena del crimine, pratica di utilizzazione “Luminol” Presumptive Test for Blood fino all’utilizzo del test dello sperma.

(1058)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.