La parola alle piazze, da Torino a Messina cos’è il meme che spopola sui social

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“A Messina non c’è nenti”, “si dice arancino”: se bazzicate un po’ i social – e se siete qui probabilmente la risposta è sì – sarete incappati in immagini riprese dall’alto di piazza Duomo, con su riportate queste scritte. Ma di cosa si tratta?

Parte tutto da Torino, da un messaggio disegnato con i gessetti a piazza San Carlo dalla band torinese “Eugenio in via Di Gioia” e da altri 150 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni. La scritta, diversamente da quelle che circolano di più in questi giorni, non è ironica, ma ha un obiettivo sociale e politico ben preciso. È una dedica alla Terra, dice: “Ti amo ancora”. Per realizzarla ci sono voluti 4mila gessetti da scuola elementare bianchi, una trentina di rotoli di scotch di carta e un metro da sartoria. Una volta terminata l’opera gli autori hanno immortalato tutto con il drone. Si è trattato, hanno spiegato gli “Eugenio in via di Gioia” di «una dichiarazione d’amore sincera. Una presa di coscienza proattiva verso una Terra che va curata. Verso un mondo economico, sociale e ambientale che va rivoluzionato». La scritta adesso non c’è più, la piazza è pulita, ma il messaggio è stato lanciato.

Da qui, in tutta Italia, sono partiti i meme. A cogliere subito la palla al balzo è stato Il Ruggito del Consiglio, pagina satirica messinese che ormai conosciamo bene e che ha voluto lanciare il suo messaggio: “A Messina non c’è nnenti”. Con ironia, la piazza più bella della città, su cui affaccia lo splendido Duomo di Messina, grida a tutti il luogo comune che più di tutti caratterizza il pensiero cittadino. Non si è fatto sfuggire l’occasione neanche il Panificio Laganà, che ha pubblicato sulla propria pagina una netta presa di posizione politica: «Si dice arancino». E la questione è chiusa.

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