La Chef Martina Caruso crea il cornetto Algida che sa di Sicilia

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Quante volte abbiamo sognato di mordere un cannolo al gusto di gelato o un gelato al gusto di cannolo? I sogni – quelli a cui pensiamo spesso – si avverano. Infatti, Martina Caruso, Chef del Signum di Salina ha interpretato, per la limited edition 2021 di Algida, un cornetto al cannolo.

Quindi cialda con cannella, ripiena di gelato alla panna, con ricotta, con un cuore di salsa all’arancia e granella di pistacchio. Insomma un sogno goloso al gusto di Sicilia.

Martina Caruso, di Salina (provincia di Messina), nel 2020 è stata inserita tra le 100 donne di successo per la rivista Forbes Italia e nel 2019 ha vinto il premio come Miglior chef donna Michelin.

(Foto © Siciliafan)

Un cornetto che sa di Sicilia

Nel 2020 a firmare la limited edition di Algida era stato il pastry chef Andrea Tortora, adesso tocca alla siciliana Martina Caruso che ha immaginato il famoso gelato dalla punta golosa al gusto di cannolo.

Martina Caruso, classe 1989, ha iniziato la sua carriera in cucina da giovanissima nella struttura di famiglia alle Isole Eolie. Se nel 2020 Forbes Italia l’ha inserita tra le 100 donne di successo in Italia, nel 2019 è stata premiata – la chef più giovane in assoluto – come Migliore chef donna Michelin perché «propone una cucina locale e mediterranea aperta a contaminazioni interregionali e internazionali alla cui base troviamo gli aromi dell’isola. Non manca la tradizione che Martina propone a suo modo, con il coraggio di chi vuole evolversi e non essere mai banale».

(Immagine © Guidasicilia.it)

Il Punto di Vista della Guida Michelin

Martina Caruso è la chef dell’Hotel Signum a Salina, che gestisce insieme al fratello. Ecco cosa scrive la Guida Michelin della cucina della Caruso. «Locanda di charme e indirizzo una stella Michelin delle isole Eolie, la giovane chef Martina Caruso praticamente è nata e cresciuta all’interno del Signum; dopo una serie di esperienze formative ha deciso di far ritorno a casa per occuparsi in prima persona della cucina. Oggi, la giovane cuoca guida una brigata di nove persone, mentre il fratello si occupa dell’incantevole albergo costruito come un tipico borgo eoliano. Martina sa come utilizzare al meglio i prodotti vibranti della sua terra, del suo orto e del mare; non nega la loro potenza, riuscendo a giocare – con leggerezza e capacità – anche con l’intensa sapidità di alcuni elementi. Senza nasconderla, ma esaltandola. Luca e il cugino Raffaele perfezionano l’esperienza gourmet, rispettivamente, con grandi vini, anche al bicchiere, e ottimi cocktail».

 

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