cateno de luca cambio di passo in consiglio comunale

Il bilancio approda in Consiglio Comunale: scatta la polemica con i revisori dei conti

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Il bilancio di previsione 2021-2023 del Comune di Messina approda in Consiglio Comunale. Dopo una prima polemica (poi rientrata) con il presidente del collegio dei revisori dei conti, il sindaco Cateno De Luca ha presentato la delibera specificando: «Il mio invito è ad approvare il documento così com’è. Ognuno di voi ha il diritto di presentare emendamenti ma, ve lo dico in partenza, i pareri dell’Amministrazione sono contrari».

L’obiettivo del Primo Cittadino, adesso, è approvare il bilancio entro il 31 gennaio 2021, vale a dire tra 48 ore. Ma vediamo cos’è successo in questo “primo atto”, conclusosi dopo due ore e mezzo di discussione, prima di una sospensione che servirà ai consiglieri comunali per presentare eventuali emendamenti. Come andrà il resto dei lavori, se ci saranno ulteriori polemiche, è da vedere, considerando anche le tensioni di questi giorni.

La polemica con il collegio dei revisori, De Luca: «C’è un’invasione di campo, si mischia il ruolo tecnico a quello politico»

Prima ancora di iniziare la discussione nel merito con il Consiglio Comunale, il sindaco Cateno De Luca – anche in qualità di assessore al Bilancio – ha voluto interpellare il collegio dei revisori dei conti per avere dei chiarimenti su un parere espresso che, a suo dire, avrebbe una connotazione più politica che tecnica. Il parere in questione riguardava, nello specifico l’opportunità di destinare 8 milioni e mezzo di euro all’affidamento dei servizi aggiuntivi ad AMAM e MessinaServizi.

«Nel verbale della discussione del 25 gennaio 2021 vedo che si è parlato di una precarietà gli equilibri del bilancio – ha sottolineato. Se si afferma che tutti i bilanci degli Enti sono precari lo accetto, ma non si può dire che lo è quello del Comune di Messina. È normale che se poi vengono a mancare dei finanziamenti da altri Enti ci possono essere dei problemi. Mi permetto di dire che se salta il Comune di Messina è perché sono saltati tutti gli altri comuni. Quest’Ente si è dimostrato solido. Quale precarietà? I contratti di servizio si inseriscono in un ente che anche in piano di riequilibrio ha potenziato i servizi essenziali per la comunità. Respingo al mittente tutto quello che ho letto e chiedo al presidente del collegio un chiarimento».

Il presidente del collegio dei revisori dei conti, Antonio Tumminello: «Nessuna valutazione politica, solo un invito a fare attenzione»

Immediata la risposta del presidente del collegio dei revisori dei conti, Antonio Tumminello, che, in estrema sintesi, ha sottolineato come loro si siano limitati a puntare l’attenzione su delle spese aggiuntive rispetto al 2020, per 8 milioni e mezzo di euro, che possono creare squilibri; e che, comunque, al bilancio è stato dato parere positivo.

Per quel che riguarda l’accusa di “far politica”, da parte del sindaco De Luca, Tumminello ha precisato: «Noi non facciamo politica, il collegio non vuole fare politica. Abbiamo cercato di fare il nostro lavoro fino in fondo, lo facciamo con scrupolo e zelo, ma mi pare che non siamo sufficientemente chiari».

«Nel bilancio abbiamo evidenziato una cosa – ha sottolineato. Fate attenzione, andiamo su 8 milioni e mezzo di servizi aggiuntivi e dobbiamo garantire gli altri servizi, mentre siamo nel mezzo di una pandemia. Ci sono dei servizi che sono essenziali, definiti tali dal Ministero, altri no. Dobbiamo tenerne conto, dobbiamo tenere conto di entrate che potrebbero non esserci o essere inferiori. In ogni caso, anche con queste valutazioni e raccomandazioni, abbiamo espresso un parere favorevole. Non avremmo esitato due volte a bloccare il bilancio se lo avessimo ritenuto da cestinare. Abbiamo un comune che si accinge a fare tantissime cose, però. Ed è il compito della politica assumersi certe responsabilità».

De Luca presenta la delibera per l’approvazione del bilancio di previsione 2021-2023: «Dobbiamo dare dei punti fermi alla città di Messina»

Terminata la fase pregiudiziale, con le domande dei consiglieri Piero La Tona (Sicilia Futura), Salvatore Sorbello (Ora Sicilia) e Antonella Russo (PD) e le risposte del presidente del collegio dei revisori dei conti, Antonio Tumminello, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha illustrato la delibera.

«Inizio questa veloce spiegazione con una citazione calzante “chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza” – ha esordito. Siamo una delle prime città che stanno approvando il bilancio. Lo stiamo facendo perché questo ci ha consentito in piena pandemia già l’anno scorso di poter approvare le misure di aiuto alla comunità che altri comuni non hanno potuto approvare perché non avevano il bilancio approvato. È fondamentale avere questo bilancio. La questione sollevata con il presidente Tumminello serviva a fare chiarezza».

«Se oggi con coraggio stiamo provando ad aumentare i servizi per la comunità è perché c’è un lavoro dietro – ha proseguito. Volevo arrivare a fine dicembre con il bilancio approvato, ma non ci siamo riusciti a causa della pandemia. Ci arriveremo con un mese di ritardo rispetto a quanto avessi prospettato. Oggi in un quadro di precarietà ci dobbiamo distinguere per dare alla comunità punti fermi su quelle che sono le nostre possibilità. Non c’è Comune che già al 2021 ha previsto un’operazione di questa portata. Comprendo e vi ringrazio delle domande che fate, perché ci permettono di approfondire. Ma il risultato non cambia, il Comune di Messina è pronto a dare risposte alla città».

«Non abbiamo motivo di dubitare di questo documento – ha concluso. Ora, l’Aula è sovrana e farà quanto ritiene opportuno. Questo non è un bilancio che consente spostamenti di risorse, perché non c’è un euro che non sia dove deve stare. È un bilancio asciutto, trova le coperture a tutte le spese. Ognuno di voi ha il diritto di presentare emendamenti ma, ve lo dico in partenza, i pareri dell’Amministrazione sono contrari, non perché siamo contrari a prescindere, ma perché questo documento non ha un euro allocato nel posto sbagliato. Il mio invito è ad approvare il documento così com’è».

AGGIORNAMENTO:

Dopo la presentazione di 13 emendamenti, il Consiglio Comunale è stato aggiornato a martedì 2 febbraio 2021.

(Foto di repertorio)

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