Giorno della memoria 2021, Messina ricorda le vittime dell’Olocausto

Il 27 gennaio è una data che non può non essere ricordata, perché è il Giorno della Memoria. La giornata in cui ognuno di noi ha il dovere di commemorare le vittime dell’Olocausto, per non dimenticare.

Anche Messina celebra la giornata. Al Palazzo del Governo, il Prefetto Maria Carmela Librizzi consegnerà, infatti, le medaglie d’onore – concesse dal Presidente della Repubblica in occasione della Giorno della Memoria – ai familiari di Salvatore Franchina e Giovanni Grasso, deportati e internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Il Giorno della Memoria a Messina

Un Giorno della Memoria particolare questo del 2021, che porta ancora i segni della pandemia mondiale. Durante la cerimonia della Prefettura niente pubblico a commemorare le vittime ma solo la presenza dei familiari degli insigniti.

Insieme alle medaglie d’onore, «il Prefetto di Messina – si legge nella nota ufficiale – consegnerà la medaglia d’oro concessa dal Capo dello Stato, su proposta del Ministero dell’Interno, all’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Patorniti, vittima di un atto terroristico subito durante il servizio.

L’Università di Messina ricorda la storia

Causa emergenza sanitaria, l’Università di Messina invece non ha potuto organizzare il suo consueto appuntamento con gli studenti del Liceo Classico “La Farina” per il Giorno della memoria, ma ha organizzato un webinar dal titolo “Persecutori, Perseguitati. Biografie”.

L’iniziativa, che vede la collaborazione sinergica tra il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM), il Centro di Ricerca internazionale per gli Studi sull’Antisemitismo (SICSA) ed il Centro Italiano femminile (CIf), sarà suddivisa in due sessioni ed inaugurata dai saluti del Direttore DiCAM, prof. Giuseppe Giordano.

Oltre agli interventi di docenti ed esperti verranno tracciati i tratti biografici di importanti personaggi della storia del calibro di Marc Bloch, Claudio Pavone, Teresa Noce, Agnes Heller e Edith Stein.

Che questo momento non vada perduto

«Questo periodo, così pesante e difficile, non vedrà – dice la professoressa Paola Ricci, curatrice dell’incontro annuale con i ragazzi – come negli ultimi anni, la presenza attenta numerosa degli liceali dell’Istituto La Farina presso l’Aula Magna del nostro Ateneo a celebrare il Giorno della memoria, istituita dalla Repubblica italiana nel lontano 2000 e sostenuta da tutti i Rettori che nel tempo si sono succeduti.

A noi – prosegue – rimane l’impegno di non spezzare questa tradizione, che nel tempo si è arricchita dei contributi degli studenti, chiamati a inizio anno scolastico  ad approfondire un tema specifico legato al disastro della Shoah attraverso lettura di testimonianze, di racconti della letteratura concentrazionaria, dei film ispirati a questa tragica pagina del Novecento, alle arti figurative che riempivano il corridoio adiacente all’Aula Magna.

Che questo momento di studio non vada perduto, nell’attesa del nuovo anno che tutti ci auguriamo liberato dalla pandemia». Appuntamento dunque soltanto rinviato al prossimo anno.

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