Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: i dati su Messina della Polizia

scarpe rosse, simbolo del femminicidio contro la violenza sulle donneAnche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato promuove la campagna nazionale “Questo non è amore”, fornendo i numeri sui casi di violenza su tutto il territorio italiano. La Sicilia è al secondo posto per reati di revenge porn. Aumenta – rispetto al 2019 – il numero delle vittime rimaste uccise.

Inoltre, per incoraggiare le vittime di violenza a denunciare, è stata implementata su YouPol – applicazione nata a marzo per contrastare il bullismo – la funzione, in modo totalmente anonimo, per segnalare alle Sale Operative delle Questure situazioni di disagio, trasmettere messaggi e immagini.

Contro ogni violenza

Per quanto riguarda la provincia di Messina, nel periodo che va da gennaio a settembre del 2020, la Polizia di Stato ha registrato:

  • 184 casi di atti persecutori;
  • 240 maltrattamenti contro familiari;
  • 33 violenze sessuali;
  • 3 femminicidi.

«La violenza di genere – dice Franco Gabrielli, Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza –  è un crimine odioso che trova il proprio humus nella discriminazione, nella negazione della ragione e del rispetto.

Una problematica di civiltà che, prima ancora di un’azione di polizia, richiede una crescita culturale. È una tematica complessa che rimanda a un impegno corale. Gli esperti parlano di approccio olistico, capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dalle Istituzioni, alla scuola, alla famiglia.

L’obiettivo – aggiunge Vittorio Rizzi, curatore della pubblicazione, e guida della Direzione centrale della polizia criminale – è quella di fornire un’analisi specifica dei dati disponibili provenienti da tutte le forze di polizia perché ogni strategia complessa, che risente peraltro di retaggi culturali completamente superati, di stereotipi e pregiudizi, deve fondarsi su di un’approfondita conoscenza delle problematiche, basata su di un solido patrimonio informativo».

I dati della Polizia di Stato – Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

I dati pubblicati dalla Polizia di Stato nel report sulla violenza delle donne in Italia, partono dall’entrata in vigore – il 9 agosto 2019 – del Codice Rosso, legge che introduce nuovi reati e tutela le vittime di violenza domestica e di genere.

I nuovi reati introdotti:

  • Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa;
  • Costrizione  induzione al matrimonio volto a contrastare il fenomeno dei cosiddetti matrimoni forzati e delle spose bambine;
  • Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, cosiddetto revenge porn;
  • Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso per cui è previsto l’ergastolo se dal fatto consegua un omicidio.

I numeri:

Dei quattro reati, dai dati della Polizia di Stato, quello che registra più trasgressioni è la violazione dei
provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare con:

  • 1.741 casi

Le regioni dove si sono registrate più violazioni sono:

  • Sicilia
  • Lazio
  • Piemonte

Gli altri dati:

  • 718 casi denunciati per revenge porn: l’81% riguarda vittime di sesso femminile (per l’83% maggiorenni e per l’89% italiane). La regione che registra più denunce è la Lombardia, seguita da Sicilia e Campania.
  • 56 casi denunciati di deformazioni dell’aspetto della persona: il 76% riguarda vittime di sesso maschile e gli autori sono al 92% uomini.
  • 11 reati in un anno relativi al delitto di costrizione o induzione al matrimonio: il 36% delle vittime è risultato minorenne.

Dal lato degli interventi con provvedimenti amministrativi in materia di violenza di genere, nel periodo 1° gennaio-19 novembre 2020, i questori hanno emanato:

  • 1.055 ammonimenti per stalking;
  • 956 per violenza domestica;
  • 352 provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Per quanto riguarda gli omicidi, nei primi nove mesi del 2020 si registra un aumento delle vittime rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con:

  • 88 donne uccise a fronte di 82 del 2019.

I moventi più ricorrenti dei femminicidi sono la lite e i motivi passionali. La fascia di età delle vittime va dai 31 ai 44 anni così come quella degli autori dei diversi reati. Il report completo qui.

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