Genovese risponde al Gip serenamente e torna in cella. Tra qualche giorno saprà se otterrà i domiciliari

Favazzo uscita carcere

 

“Un interrogatorio di estrema linearità, svoltosi all’insegna della serenità”. Questo il commento dell’avvocato Nino Favazzo, difensore di Francantonio Genovese, oggi interrogato in carcere dal gip Giovanni De Marco. Presenti anche il procuratore aggiunto, Sebastiano Ardita, i Pm, Fabrizio Monaco e Liliana Todaro.
In 3 ore, l’ex parlamentare del Pd arrestato lo scorso giovedi, al termine di 26 giorni di “passione” – è durata dal 19 marzo al 15 aprile l’attesa per conoscere la decisione della Camera che doveva esprimersi sulla richiesta di arresto inoltrata dalla procura di Messina- ha risposto a tutte le domande.
Nessuna titubanza, neanche un attimo di imbarazzo nel rispondere- a detta del suo legale-. Genovese era sereno e pronto ad offrire chiarimenti alle accuse contestategli.

 

Anche il primo giorno in carcere, ieri, lo ha trascorso serenamente nell’infermeria di Gazzi, solo in una cella ospedaliera. Vi è tornato oggi al termine dell’interrogatorio. Adesso non gli resta che attendere la decisione del Gip in merito alla richiesta di attenuazione della misura inoltrata dall’avvocato Favazzo.
Tra lunedì e martedì, il giudice per le indagini preliminari, valutato se esiste assenza di rischio di inquinamento delle prove o della reiterazione del reato, potrebbe già disporre per lui gli arresti domiciliari.
“Sono prudentemente ottimista- ha detto Favazzo-. Lui e’ molto sereno, la sua dignita’ e’ veramente alta,sta affrontando questo momento difficile con altissima dignità.”

 

 

 

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