Far rinascere i borghi con il PNRR: tutte le risorse destinate alla provincia di Messina

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Ci sono anche diversi borghi della provincia di Messina tra quelli che hanno ottenuto i fondi del PNRR per culturale, sociale ed economica dei centri a rischio spopolamento: tra questi, Santa Lucia del Mela, Casalvecchio Siculo, Novara di Sicilia, e non solo. Vediamo, nel dettaglio, quanti progetti sono stati accettati, chi sono i soggetti attuatori e le risorse a disposizione.

Il Ministero della Cultura ha pubblicato il decreto di assegnazione e l’elenco dei 289 Comuni destinatari in tutta Italia delle risorse del PNRR per investimenti finalizzati alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio spopolamento. I fondi ammontano 363.445.527 euro totali. Individuati inoltre, 20 borghi dalle Regioni cui andranno 398.421.075 euro.

Fondi PNRR per i borghi: i progetti per la provincia di Messina

Per quel che riguarda la provincia di Messina, i borghi cui sono stati assegnati i finanziamenti sono i seguenti:

  • San Marco D’Alunzio e Alcara Li Fusi – 2.080.000,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Alcara Li Fusi);
  • Santa Lucia del Mela – 1.600.000,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Santa Lucia del Mela);
  • Pettineo, Motta d’Affermo e Castel di Lucio – 2.559.867,71 euro (soggetto attuatore il Comune di Castel di Lucio)
  • Antillo, Limina e Casalvecchio Siculo –  2.500.000,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Casalvecchio Siculo).
  • Tusa – 1.308.108,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Tusa);
  • Novara di Sicilia – 1.599.700,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Novara di Sicilia);
  • Roccavaldina – 1.600.000,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Roccavaldina);
  • Ucria, Raccuja e Floresta – 2.559.009,80 euro (soggetto attuatore il Comune di Ucria);
  • Tripi – 1.590.000,00 euro (soggetto attuatore il Comune di Tripi).

A questo link l’elenco completo con i 289 Comuni interessati in tutta Italia.

Soddisfatto il sindaco di Santa Lucia del Mela, Matteo Sciotto, che parla di: «Un progetto straordinario che renderà il borgo meta di un turismo slow, sostenibile con prodotti a Km zero, meta turistica organizzata che valorizzi le risorse materiali e immateriali del luogo. Tutto questo capitalizzando il sistema di rete territoriale coeso, espressione di un associazionistico socio-culturale attivo unito ad una vocazione artigianale e rurale,  che dimostra l’esistenza di talenti e competenze inespresse e una forte spinta di innovazione culturale e sociale nella gestione di spazi e immobili pubblici che costituiscono luoghi fortemente identitari, non solo legati al protagonismo giovanile, ma anche a carattere intergenerazionale».

Partner del progetto anche l’assessore del Comune di Messina, Carlotta Previti: «Il Ministero della Cultura ha premiato l’innovatività della proposta di trasformare il patrimonio di edifici religiosi, piazze, balconate, sottopassi storici e palazzi nobiliari del Borgo di Santa Lucia che saranno restaurati e rifunzionalizzati in spazi d’atelier di artisti emergenti e/o affermati per la realizzazione di installazioni/performance/mostre artistiche legate al tema della sostenibilità ambientale. Saranno finanziate  nuove imprese (new-co) sull’arte del riciclo creativo combinando l’uso delle tecniche degli antichi mestieri rinnovate dalla creatività e originalità delle nuove tendenze contemporanee dei Designer fra tecnologia, tradizione e innovazione. Si punterà anche a iniziative sull’enogastronomia di eccellenza del territorio».

 

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