Elezioni Regionali, Cateno De Luca: «Chinnici e Schifani non sfuggano ai confronti»

Pubblicato il alle

2' min di lettura

Dopo Nuccio Di Paola, anche Cateno De Luca punta il dito contro gli avversari alle elezioni regionali del 25 settembre 2022, Caterina Chinnici e Renato Schifani: «Apprendiamo da fonti giornalistiche che l’orientamento è quello di non partecipare ai confronti pubblici. Capisco però che, non avendo mai vissuto le problematiche della nostra terra, possano avere qualche resistenza a prendere parte ai confronti. La soluzione però non è certo quella di fuggire» scrive in una nota.

Ancora al centro il tema dei mancati confronti cui, secondo quanto riportato nei giorni scorsi da La Sicilia, i candidati alla presidenza della Regione Siciliana di centrosinistra e centrodestra non avrebbero voluto partecipare. Il diniego, secondo quanto spiegato dal quotidiano, sarebbe arrivato dagli staff dei due candidati. A sollevare la questione, nella giornata di ieri, il deputato ARS nonché candidato del M5S alla carica di Governatore, Nuccio di Paola.

Gli fa eco Cateno De Luca, che in una nota rivolta principalmente a Renato Schifani e Caterina Chinnici scrive: « Ritengo sia una presa di posizione che vada rivista perché privare i cittadini della possibilità di ascoltare i candidati su temi di interesse primario per la Sicilia è un grave errore oltre che una mancanza di rispetto verso l’elettorato».

«Il confronto – aggiunge – è un esercizio di democrazia, che non si può ignorare per mera strategia politica personale. I siciliani hanno il diritto di essere messi nelle condizioni di avere tutti gli elementi per fare una scelta consapevole il 25 settembre. Sono ovviamente disponibile al confronto e anzi ritengo che sarebbe utile organizzarne uno in ogni provincia».

A chiudere la nota, l’inevitabile freccia avvelenata: «Capisco però – conclude De Luca – che candidati, come Schifani e Chinnici che non hanno mai vissuto le problematiche della nostra terra, possano avere qualche resistenza a prendere parte ai confronti. La soluzione però non è certo quella di fuggire».

(233)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.