Elezioni 2018: il 4 marzo raccontato senza filtri su Twitter

elezioni 2018Elezioni Politiche. Tra l’esultanza e la voglia di emigrare, l’esito di quest’ultima chiamata alle urne ha lasciato agli italiani più dubbi che certezze. Se infatti, da un lato, i risultati del Movimento 5 Stelle e della coalizione di centro destra, e in particolare della Lega, fanno rallegrare i rispettivi elettori, dall’altro nessuno schieramento politico è riuscito a ottenere una maggioranza che gli permetta di governare indisturbato.

Nell’attesa di una decisione da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, continua il dibattito tra i giornalisti e gli analisti politici che, tra radio, televisione e stampa, azzardano previsioni più o meno convincenti o condivisibili. Ma ai salotti televisivi, come avviene da anni in occasione di eventi di una certa rilevanza a livello nazionale e regionale, si aggiungono i salotti virtuali, vale a dire quelli fatti sui social network. Facebook e Twitter, infatti, costituiscono ormai un importante canale di espressione per tutti i cittadini che, tra ironia e attacchi più o meno feroci alla parte avversaria, vogliono far sentire la propria voce.

Ecco, allora, il racconto delle Elezioni Politiche 2018 attraverso i tweet più significativi e divertenti.

Se ieri, domenica 4 marzo, dopo le 23.00 buona parte degli italiani era a casa a seguire una delle tante maratone televisive dedicate alle elezioni o, magari, la cerimonia di consegna degli Oscar, qualcuno sembrerebbe essere ancora disperso. Stando a quanto riporta il noto giornale satirico “Lercio”, infatti: «#UltimOra. Non ricorda a quale schieramento politico appartiene: Casini ancora chiuso nella cabina elettorale».

Chiusi i seggi e illustrati i primi Instant Poll, sempre in base alle fonti di “Lercio” molti italiani hanno iniziato a preparare le valigie: «Ultima proiezione: aumenta il numero degli italiani all’estero».

Fonti che vengono confermate nell’immediato da molti tweet di chi elenca le possibili mete da tenere in considerazione, e di chi nota come le cose possano cambiare radicalmente nel giro di meno di 24 ore: «Passiamo da “dove diavolo avrò messo la tessera elettorale” a “dove diavolo avrò messo il passaporto”».

Chi ha deciso, invece, di restare in Italia, prova a fare previsioni sul futuro del Paese. Anche in questo caso, c’è chi è più “catastrofista”, come Ale, che prevede un’epidemia di morbillo e chi vede il lato positivo, vale a dire: «Comunque almeno saremo tutti d’accordo sul fatto che l’importante è che Adinolfi abbia perso».

Altri, invece, prevedono alleanze più o meno credibili, come quella tra il Movimento 5 Stelle e il centro destra, pronosticata da Ayn Sophie che spiega: «Il reddito di cittadinanza verrà finanziato dal flat tax #elezioni2018».

C’è anche chi ha passato la nottata con un occhio alle elezioni e uno alla cerimonia degli Oscar, per non perdersi eventuali scoop, come l’accordo tra Luigi Di Maio e Guillermo Del Toro, regista messicano che questa notte si è aggiudicato ben tre premi tra cui quello per il miglior film.

Nel frattempo il Partito Democratico, probabilmente il principale sconfitto di queste elezioni, raccoglie i cocci e, tra presunte dimissioni, seguite da smentite, del Segretario Generale Matteo Renzi, c’è chi già all’inizio della corsa elettorale aveva fatto i conti con una possibile sconfitta ed era corso al riparo, come Maria Elena Boschi, candidata a Bolzano.

Infine, i più creativi non si fanno scappare la citazione cinematografica “colta”: «Una popolistona per due, dal 4 marzo in sala».

(La foto in evidenza è stata presa dall’account Twitter Elezioni al cinema)

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