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Ecohitech Award 2021, il Comune di Messina vince il premio digitalizzazione

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Il Comune di Messina ha vinto il primo premio della XXIII edizione degli Ecohitech Award, il riconoscimento che dal 1998 viene assegnato ad aziende ed enti pubblici che sviluppano soluzioni e progetti innovativi per la transizione verde e digitale. Messina è stata premiata ieri, mercoledì 27 ottobre, per la categoria “Digitalizzazione nelle PA”, grazie al progetto Mesm@rt, giudicata la migliore proposta di digital transformation e capacità adattiva degli enti pubblici.

Palazzo Zanca è stato scelto per «la costruzione di un vero “ecosistema digitale”» volto a «migliorare la gestione e la sicurezza dei cittadini e del territorio». Tra i responsabili, Pietro Caminiti e David Sephai di Intellera Consulting, Antonio Cerqua di Almaviva S.p.a., Placido Accolla, responsabile transizione digitale del Comune di Messina, Vincenzo Brunello, sistemista del Comune di Messina, e Antonio Caridi, amministratore di rete del Comune di Messina.

A ritirare il premio per la digitalizzazione c’era il sindaco di Messina Cateno De Luca, presente a nome della città al convegno sulle Next Generation Cities in occasione di Key Energy – Ecomondo a Rimini Fiere, che ha ricordato come la città dello Stretto abbia incrementato la capacità di spesa del finanziamento Pon Metro.

«Dedico questo premio – ha dichiarato il Primo cittadino – alla città di Catania che è stata martoriata dagli eventi alluvionali di questi giorni. Desidero ringraziare l’Agenzia di Coesione nella persona del dottor Giorgio Martini per aver creduto ancora alle potenzialità della città di Messina nonostante al mio insediamento, giugno 2018, eravamo la città più scadente per capacità di spesa del Pon Metro. Oggi la mia Città sale sul podio dei vincitori dimostrando, ancora una volta, di poter essere la prima a livello nazionale».

Il Comune di Taormina ha invece ottenuto la “menzione speciale” per aver creato «un sistema e una rete intelligente in grado di abilitare molteplici applicazioni, ad esempio nella mobilità, ma che soprattutto è scalabile e replicabile».

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