Dissesto idrogeologico: oltre 2 milioni di euro per 10 comuni della provincia di Messina

gioiosa marea, dissesto idrogeologicoDieci comuni della provincia di Messina – ad alto rischio dissesto idrogeologico – sono stati inseriti all’interno del cosiddetto “Contratto di costa”. Si tratta di uno strumento per la programmazione di interventi mirati per la tutela, la gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori.

Già nel 2015 si parlava di “Contratto di fiume”. In sostanza, il documento – realizzato dall’ufficio contro il dissesto idrogeologico del Governo Regionale – riguarda gli interventi per contrastare l’erosione costiera lungo 80 chilometri del litorale di Messina, ricadenti in 14 Comuni.

All’interno del programma, sono stati inseriti dieci Comuni di Messina per interventi contro il dissesto idrogeologico, si tratta di:

  • Patti
  • Gioiosa Marea (in foto)
  • Torrenova
  • Sant’Agata di Militello
  • Acquedolci
  • Caronia
  • Santo Stefano di Camastra
  • Reitano
  • Motta d’Affermo
  • Tusa

L’obiettivo è intervenire per difendere strutture private e pubbliche che sorgono a ridosso della battigia e non accentuare ulteriormente i livelli di erosione. «Presto – dice il presidente Musumeci – avremo a disposizione tutti i risultati degli studi tecnici indispensabili per la cantierabilità degli interventi previsti da questo strumento innovativo, il “Contratto di costa”, grazie al quale potremo contrastare in modo efficace e omogeneo il fenomeno dell’erosione.

Riusciremo, tra l’altro, a restituire alla gente lidi che in molti casi non esistono più. Nel frattempo, però, è indispensabile ripristinare urgentemente tutte quelle barriere oramai distrutte dalle mareggiate in modo da potere salvaguardare quel che resta dei litorali e creare le precondizioni per un loro pieno recupero».

Gli interventi a Messina contro il dissesto idrogeologico

  • Patti e Gioiosa Marea; intervento a cura del Consorzio Integra di Bologna (appalto da 485 mila euro)
  • Torrenova, Sant’Agata di Militello, Acquedolci, Caronia, Santo Stefano di Camastra, Reitano, Motta d’Affermo e Tusa; intervento a cura del Consorzio Stabile Galileo di Vittoria (appalto da 1 milione e 900 mila euro).

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