Il discorso di fine anno di Musumeci: «Inizia la stagione della speranza» – VIDEO

discorso di fine anno 2020 del presidente della regione siciliana nello musumeci«Dalla sofferenza stiamo passando lentamente alla stagione della speranza» si esprime così il presidente della Regione, Nello Musumeci, nel suo discorso di fine anno ai siciliani e di augurio per il 2021 ormai alle porte. Dalla sfida del coronavirus ai risultati raggiunti da un punto di vista economico per la Sicilia, il Governatore ripercorre gli ultimi 12 mesi, ricorda le troppe vittime del covid e ringrazia tutti coloro che sono stati e sono tutt’ora impegnati nella lotta contro il virus.

Anche in quest’anno che di ordinario ha avuto ben poco, il presidente Nello Musumeci saluta il 2020 e parla ai cittadini con un breve video in cui riassume ciò che è stato e preannuncia l’inizio della ripresa, inaugurata dall’arrivo in Sicilia dei vaccini e dall’avvio della campagna di somministrazione. Il video, trasmesso sulla pagina Facebook ufficiale della Regione Siciliana, è disponibile qui sotto, insieme alla trascrizione integrale del discorso.

Di seguito, il discorso di fine anno del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci:

«Care siciliane, cari siciliani, l’anno che si conclude è stato senza dubbio il più difficile dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I nostri figli, i nostri nipoti lo leggeranno nei loro libri di storia. In Sicilia abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria, a cui nessuno al mondo era preparato, con prudenza e con coraggio. La nostra prudenza, il loro coraggio, quello degli operatori sanitari in prima linea, non curanti del pericolo, ben oltre lo spirito di servizio. E insieme a loro, i volontari, le Forze dell’Ordine, i Sindaci, i Commissari delle ex province, i Prefetti. Voglio ringraziare tutti anche a nome dei 55mila pazienti guariti e dimessi dai nostri ospedali. Così come sento di rivolgere un commosso pensiero a tutti i siciliani che purtroppo non ce l’hanno fatta».

«Dalla sofferenza stiamo passando lentamente alla stagione della speranza, restando vigili naturalmente, perché il virus è ancora tra noi – prosegue. Ma il vaccino è arrivato. E la nostra priorità è continuare a lavorare affinché milioni di siciliani possano immunizzarsi entro il mese di settembre. Anch’io appena sarà il mio turno mi sottoporrò al vaccino. E lo farò con entusiasmo e convinzione. Ci prepariamo insomma alla stagione della ripresa, alla stagione della ripartenza».

Ma nonostante il coronavirus, il lavoro a Palazzo D’Orleans è proseguito: «Eppure in quest’anno così difficile – precisa Musumeci – la Regione Siciliana non si è mai fermata, nemmeno un giorno. Governo e parlamento, pur nel confronto dialettico a volte appassionato, hanno dato prova di grande impegno e responsabilità. Abbiamo messo a disposizione dei più bisognosi centinaia di milioni di euro. Briciole, certamente, ma assai utili. La Corte Costituzionale ha confermato di recente una nostra legge, e così chiuderemo la grande stagione del lavoro precario. Alla fine della legislatura saranno ben oltre 50mila i siciliani non più condizionati da un lavoro senza certezza di futuro. Affinché i giovani possano formarsi in maniera adeguata, inserirsi nel mondo del lavoro e, perché no, dare vita a una nuova famiglia. Abbiamo dato impulso all’economia grazie all’accelerazione della spesa pubblica, abbiamo aperto tanti nuovi cantieri e nel 2021 ne apriremo di altri».

«Ma l’obiettivo raggiunto che sottolineo con orgoglio – evidenzia – è l’avere certificato per il terzo anno consecutivo l’utilizzo di tutte le risorse europee messe a disposizione della Sicilia, senza dover restituire neppure un centesimo a Bruxelles. Dall’inizio della legislatura si tratta di 2 miliardi e 900 milioni di euro spesi in Sicilia. Abbiamo ancora tanto da fare. La nostra più ambiziosa sfida è quella di rendere la Sicilia attrattiva e competitiva nel contesto del Mediterraneo. E per vincerla questa sfida, dobbiamo mantenere lo spirito di comunità. Non lasciamoci dividere dal contagio ideologico, non lasciamoci sopraffare dalla rassegnazione».

«Il destino – conclude – ha chiamato il nostro popolo a una grande prova di volontà. E il popolo siciliano, nei momenti difficili ha sempre dimostrato, nel corso dei secoli, capacità assolutamente ineguagliabili. Ne sono certo, sarà così anche nel 2021. Buon anno a tutti».

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