Cateno De Luca: «Le dimissioni? Non le determino io. Dipende dal Consiglio Comunale»

sindaco cateno de luca durante la conferenza di presentazione del piano atm dopo aver annunciato le sue dimissioniLe dimissioni di Cateno De Luca da sindaco di Messina sono già state protocollate e presentate, ma sembrerebbe non siano irrevocabili. A confermarlo è stato lo stesso primo cittadino che, in mattinata, ha sottolineato come il futuro del suo incarico sia, ancora una volta, nelle mani del Consiglio Comunale.

Dopo il “terremoto” politico di questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo piano di ATM, il Sindaco ha chiarito le dinamiche e le motivazioni che hanno portato alla presentazione della lettera di dimissioni inoltrata al segretario generale e condivisa sui social intorno alle ore 8.00. Il casus belli sembra essere stato, effettivamente, l’esito della seduta di ieri del Consiglio Comunale conclusasi con un “nulla di fatto” sulla proposta di modifica del Regolamento.

«Prima della seduta in Aula – ha chiarito De Luca – è venuta una delegazione nella mia stanza, che mi ha illustrato quello che si sarebbe fatto, tra le altre cose, in merito alla delibera sulla modifica del Regolamento Comunale. Si è stabilito che l’argomento sarebbe stato trattato e che, anche se non si fosse arrivati ad approvare la delibera, questa sarebbe stata comunque discussa».

Da qui, la frase che aveva fatto pensare a un allontanamento del “fantasma delle dimissioni”, vale a dire quel riferimento ai “giorni in più” per discutere e approvare il documento. Il Sindaco avrebbe accettato di concedere del tempo in più, teoricamente fino a mercoledì 3 ottobre, per valutare gli emendamenti e approvare il nuovo Regolamento. Ma in Consiglio, non appena il sindaco ha lasciato l’Aula, si è deciso di rimandare la discussione a causa dei 50 emendamenti presentati, troppi, alcuni dei quali ancora privi del parere tecnico degli uffici.

Proprio sugli emendamenti si innestano, inoltre, le critiche del sindaco all’operato del Civico Consesso: «50 emendamenti indicano che non c’è un accordo». In sostanza, c’era un “patto tra gentiluomini” che, a parere del primo cittadino Cateno De Luca, il Consiglio Comunale avrebbe violato.

A questo punto, non resta che attendere la seduta richiesta dal Sindaco al Presidente Claudio Cardile. All’ordine del giorno ci sarebbero: l’esame della relazione di inizio mandato; una serie di proposte che i consiglieri dovrebbero decidere nell’immediato se approvare o meno; le dimissioni del Sindaco.

«Il terzo punto, quello riguardante le mie dimissioni – ha chiarito Cateno De Luca – non lo determino io, ma sarà determinato da cosa vuole fare il Consiglio Comunale». Insomma, la partita è ancora aperta, perché le dimissioni siano effettive c’è un mese di tempo, e la palla, in questo momento, sembra essere nelle mani dei consiglieri.

Per quel che riguarda, invece, una sua eventuale ricandidatura, ha spiegato in conferenza stampa: «Devo discuterne con mia moglie».

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