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Dal Mise 100 milioni per progetti innovativi di imprese (PMI) ed Enti locali. Il bando

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Contributi agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) e agli Enti locali per progetti pilota innovativi nell’ambito della transizione ecologica, autoimprenditorialità, turismo, cultura, riqualificazione aree urbane: è questo l’oggetto del bando pubblicato il 3 agosto dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise). Per la misura sono stanziati complessivamente oltre 100 milioni di euro che potranno essere destinati ad ogni singolo progetto pilota selezionato per un ammontare massimo di 10 milioni di euro. Vediamo a chi è rivolto l’avviso, quali settori sono coinvolti e come partecipare.

A chi si rivolge il bando del Mise

Le piccole e medie imprese (PMI)

Possono beneficiare dell’agevolazioni per la realizzazione di interventi imprenditoriali le piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
    sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatarie di una sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER, all’articolo 2, punto 14 del Regolamento ABER e all’articolo 3, punto 5 del Regolamento FIBER;
  • nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento GBER, non hanno effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda di agevolazione, una delocalizzazione verso lo stabilimento oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni e si impegnano a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’investimento iniziale oggetto della domanda di agevolazione.

Gli Enti locali

Possono presentare la domanda di agevolazione per la realizzazione di interventi pubblici gli Enti locali che, alla data di presentazione della domanda:

  • hanno sede legale nell’area nella quale sono realizzati gli interventi previsti dal progetto pilota;
  • nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento GBER, non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER.

Settori interessati

Ogni progetto pilota deve essere costituito da interventi pubblici e/o interventi imprenditoriali tra loro coerenti e riguardare una, o al massimo due, delle seguenti tematiche:

  • competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata;
  • valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile;
  • transizione ecologica;
  • autoimprenditorialità;
  • riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

Tipi di progetto ammissibili

  • progetti di investimento;
  • progetti di avviamento;
  • progetti di innovazione;
  • progetti di investimento nel settore della produzione agricola primaria;
  • progetti di investimento nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli;
  • progetti di investimento nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Inoltre, sono agevolabili progetti che prevedono la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche destinate prevalentemente al bacino dell’utenza locale del Patto territoriale, non idonee ad attirare clienti o investimenti da altri Stati membri.

Come fare richiesta per i contributi agevolati indirizzati a imprese ed enti locali

Le domande di assegnazione dei contributi devono essere trasmesse al soggetto gestore esclusivamente dalla Posta Elettronica Certificata (PEC) del soggetto responsabile proponente al seguente indirizzo PEC progetti.pilota@legalmail.it a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale fino al 15 febbraio 2022. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande.

Maggiori informazioni a questo link.

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