Da Alitalia meno voli per la Sicilia. Musumeci: «Ennesimo schiaffo, Conte intervenga»

aereo Alitalia Reggio Calabria«L’ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe aeree perlopiù inaccessibili» così il Presidente della Regione Nello Musumeci commenta la decisione da parte di Alitalia di diminuire i voli per la Sicilia. A destare l’indignazione del Governatore, in particolare, la decisione della compagnia di non effettuare rotte tra Trapani e Roma e Milano.

A dare la notizia è stato Salvatore Ombra, presidente di Airgest (la società che gestione lo scalo): «La compagnia aerea Alitalia – informa –, attraverso una conference call con la dirigenza di Airgest ha improvvisamente e unilateralmente comunicato di cancellare da luglio le proprie rotte, quotidiane, da Trapani Birgi verso Roma Fiumicino e Milano Linate, nonostante i biglietti già venduti».

Da Airgest monta quindi la protesta e per il 17 giugno è prevista una vera e propria adunanza popolare contro la decisione di Alitalia di diminuire i voli per la Sicilia tagliando i collegamenti tra Trapani e Roma e Milano. Ma questa scelta è andata di traverso anche al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che chiede l’intervento del premier Giuseppe Conte di fronte a quello che definisce un «ennesimo schiaffo» ai siciliani. Così, sottolinea, alle «tariffe perlopiù inaccessibili» dei biglietti, si aggiunge la riduzione dei voli che «rende quasi impossibile raggiungere l’Isola».

«Si tratta – sottolinea Musumeci – di un atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica del nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management ed al governo nazionale. I trasporti aerei sono andati fuori controllo e il grido d’allarme delle compagnie low-cost è drammatico. Tutto questo sta indebolendo la nostra ripresa e rendendo difficile la vita dei siciliani».

«Domani – conclude il Governatore della Sicilia – mi aspetto una presa di posizione del presidente Giuseppe Conte nei confronti di Alitalia, che dal governo centrale sta attendendo aiuto oltre ogni legittima misura. In caso contrario, ma conosco la sensibilità del Premier, la Sicilia darà vita a proteste clamorose».

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