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Covid, sta per tornare la Messina Family Card: chi potrà fare domanda

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Sta per tornare la Messina Family Card, il sistema di buoni spesa messo a disposizione delle famiglie in difficoltà economica a causa del coronavirus. Con i voucher del Comune sarà possibile, per chi ne ha diritto, acquistare beni alimentari e non di prima necessità nei negozi della città che aderiscono all’iniziativa.

Sull’albo pretorio è stata appena pubblicata la determina di Approvazione Schema di Avviso e Istanza Partecipazione per la riapertura delle domande per l’ottenimento della Messina Family Card. I fondi, pari a 2.469.811,68 euro, provengono dal Ministero dell’Interno, e sono stati stanziati sulla base del Decreto Legge n. 73 del 25/05/2021, emanato su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della salute e della cultura, al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno. Le risorse saranno distribuite agli aventi diritto sotto forma di buoni spesa fino ad esaurimento dei finanziamenti.

L’avviso non è ancora stato pubblicato, ma il tutto dovrebbe essere definito a breve e i termini per le domande riaperti nei prossimi giorni. Intanto, in ogni caso, nella determina sono indicati i requisiti principali.

Chi potrà chiedere la Messina Family Card: requisiti

possono partecipare all’avviso i nuclei familiari che:

  • a) non percepiscono alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere e non risultano destinatari di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.) fatta eccezione per i trattamenti assistenziali percepiti dai disabili, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, disabilità gravissima;
  • b) che abbiano percepito (nel mese di riferimento) precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominati (indicativamente Reddito di Cittadinanza, REI, NASPI, indennità di mobilità, CIG, REM, etc.) fatta eccezione per i trattamenti assistenziali percepiti dai dai disabili, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, disabilità gravissima.

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