Cot si appella alla politica: “I posti della Santa Rita restino a Messina. Pronti ad assorbire il personale”

santa ritaGià da tre anni senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, per i dipendenti della Clinica Santa Rita, se possibile, il futuro si fa ancora più buio.

L’assessorato regionale alla Salute della regione Sicilia, infatti, con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, ha revocato l’accreditamento della clinica, fallita nel 2012,  senza però disporre la riassegnazione né delle risorse né tantomeno dei posti di lavoro.

C’era una proposta dell’Istituto Polispecialistico Cot di Messina, struttura accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale, che si era detta disposta ad acquisire il budget della Santa Rita, ed inoltre ad assorbire tutto il personale.

Era stato dato anche il parere di compatibilità con la rete ospedaliera dal Dipartimento di Pianificazione Strategica, sull’acquisizione dei 9 posti letto e di tutto il personale della Clinica Santa Rita.

Ma per la Santa Rita è giunta la revoca e niente altro. Non si è dato corso, infatti, ai passi successivi per consentire l’acquisizione da parte di Cot e la salvaguardia, quindi, dei posti letto e dei posti di lavoro.

Proprio Cot Spa fa alcune considerazioni: “Cot Spa esprime rammarico e fortissime perplessità sull’incoerenza dell’assessorato che revoca l’accreditamento ma, pur essendosi già favorevolmente espresso nei confronti dell’acquisizione da parte di Cot, non ha dato corso agli ulteriori adempimenti che avrebbero consentito di conservare le risorse finanziarie destinate alla provincia di Messina e di garantire i livelli occupazionali”.

“Cot quindi insiste sulla necessità che l’assessorato si faccia carico di garantire il fabbisogno assistenziale nell’ambito della provincia – continua l’azienda – e ritiene inoltre che occorra garantire un’adeguata tutela dei posti di lavoro in un momento di così grave crisi economica”.

Dichiarano inoltre: “Rinnoviamo la disponibilità al riassorbimento del personale già occupato nella clinica fallita. Cot Spa ha già chiesto di essere sentita dalle maggiori istituzioni cittadine, Prefettura, Comune e Azienda Sanitaria Provinciale, per coordinare le azioni positive da intraprendere per accelerare la soluzione della vertenza. L’azione da svolgere si inquadra nell’interesse dell’Azienda Sanitaria Provinciale a salvaguardia dei livelli di finanziamento provinciale già esistenti”.

“Ci rivolgiamo al Sindaco, massima autorità sanitaria, alla deputazione regionale e ai parlamentari nazionali messinese – concludono –  affinché si battano per impedire l’ennesimo travaso in altra provincia di risorse destinate a Messina e per far sì che altri 27 posti di lavoro a tempo indeterminato non vadano in fumo”.

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