Coronavirus. Tavolo tecnico all’ASP di Messina: il piano d’azione degli ospedali

coronavirus messinaSebbene non ci siano stati casi in città, anche Messina sta prendendo tutte le precauzioni necessarie per contrastare il Coronavirus. Ieri, infatti, i direttori sanitari dell’ASP, dell’Ospedale Papardo e del Policlinico “G. Martino” si sono riuniti per capire come siano equipaggiate le strutture cittadine e cosa fare nel caso in cui il virus arrivasse in città.

In considerazione dell’emergenza sanitaria scoppiata in Cina, dei recenti casi di Coronavirus sviluppatisi in Europa e della direttiva emanata dalla Regione Sicilia, il direttore sanitario dell’ASP di Messina, Dott. Domenico Sindoni, ha riunito un tavolo tecnico per fare il punto della situazione sulle strutture ospedaliere della città. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Sanitario del Policlinico, Dr. A. Levita e Direttore Sanitario dell’ospedale Papardo Trimarchi.

Coronavirus: come sono equipaggiati gli ospedali di Messina?

Gli ospedali principali di Messina, il Policlinico “G. Martino” e il Papardo, si stanno già mobilitando per contrastare eventuali casi di coronavirus in città. L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha comunicato di poter mettere a disposizione diverse stanze di isolamento; mentre l’Ospedale Papardo ha all’interno della struttura già pronta la postazione ECMO (necessaria per pazienti trattare pazienti con insufficienza cardiaca o respiratoria). Non solo. L’Ospedale con sede a Sperone ha acquistato recentemente un nuovo kit, disponibile entro pochi giorni, che ha la funzione di fornire una diagnosi virologica in tempo reale.

Durante il tavolo tecnico è stata sottolineata, tra le altre cose, l’importanza di puntare sulla normale campagna di vaccinazione antinfluenzale. Perché? Perché dai dati oggi a disposizione, i 452 casi guariti dal coronavirus erano tutti vaccinati.

Non solo ospedali

Ma in questa fase preparatoria, finalizzata a contrastare eventuali casi di coronavirus, sono non solo gli ospedali di Messina, ma anche le farmacie. I farmacisti, infatti, si assumeranno il compito di condividere con la propria clientela le norme di buona prassi da tenere per evitare il contagio.

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