Coronavirus. Nello Musumeci dice “no” allo stop oltre il 3 maggio

foto di Nello Musumeci e Ruggero Razza durante l'emergenza coronavirusCome la Lombardia, anche la Sicilia sembra spingere per una riapertura – seppur probabilmente graduale – già a partire dal 4 maggio. A far propendere il governo Musumeci per questa soluzione sono i numeri del contagio da coronavirus, più bassi rispetto a quelli di molte altre regioni, soprattutto del Nord Italia.

Ad anticipare la posizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è stato l’assessore alla Salute Ruggero Razza che nella giornata di ieri ha dichiarato: «Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiesto alle Regioni di condividere con i ministeri competenti eventuali scelte di anticipare riaperture di attività. Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni».

Per questo motivo, sottolinea Razza, nel pomeriggio di ieri il presidente Nello Musumeci ha incontrato il comitato tecnico-scientifico della Regione Siciliana, deputato a valutare le condizioni dell’Isola rispetto all’emergenza covid-19.

Una riapertura, quindi, che in Sicilia potrebbe verificarsi, seppur gradualmente, già a partire dal 4 maggio, all’indomani dell’attuale “data di scadenza” dell’ultimo decreto Conte. E nell’attesa, si pensa alle misure da mettere in campo per rilanciare l’economia siciliana, attualmente «in ginocchio», come ha dichiarato a Mi Manda Rai 3 il presidente Nello Musumeci. Al di là degli aiuti ai Comuni e alle imprese, più legati alla fase emergenziale, il Governatore pensa anche al dopo e in particolare al turismo, con la speranza di poter «recuperare negli ultimi mesi del 2020».

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