Coronavirus, Musumeci a Conte sulla Fase 2: «Bisogna ridare respiro alle imprese»

Dialogo, misure differenziate in base al territorio e accessi limitati alla Sicilia: sono queste le principali richieste che il presidente della Regione Nello Musumeci presenterà a Giuseppe Conte. Intenzione del governatore, condivisa apparentemente da altri colleghi alle Regioni, è quella di chiedere al Premier una modifica delle misure previste dal dpcm del 26 aprile per l’avvio della Fase 2, quella di convivenza con il coronavirus.

A spiegare quali le misure che andrebbero riviste, è il Governatore stesso che, a margine dei due incontri in videoconferenza – il primo con i colleghi del centrodestra, il secondo con la Conferenza delle Regioni – commenta: «A Roma chiediamo il dialogo – afferma Musumeci -, non la diffida. Auspico che la presa di posizione della maggioranza dei governatori, ma credo condivisibile anche dai colleghi del centrosinistra, possa suggerire a Conte l’opportunità di una riflessione. Il decreto del Premier non convince nessuno. Non c’è una sola categoria del mondo produttivo che abbia espresso pieno apprezzamento».

Il punto di partenza, secondo il Presidente della Regione Siciliana è quello esplicitato già nei giorni scorsi: la differenziazione delle misure sulla base del territorio in cui queste devono essere applicate, delle sue caratteristiche e dei dati attuali sul numero di contagi da covid-19: «Anche perché gli interessi economici delle regioni del Nord – sottolinea –non sempre coincidono con quelli del Sud».

«Capisco la preoccupazione – conclude Nello Musumeci –, il timore di un calo di tensione, ma nessuno vuole vanificare lo sforzo finora compiuto, soprattutto da noi in Sicilia. Bisogna però ridare respiro alle imprese, nel rispetto della sicurezza. Su un solo tema restiamo fermi il Sicilia: accessi limitati ancora per qualche settimana».

(259)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *