Coronavirus. Mascherine a scuola, quando si devono indossare? Le risposte del Cts

studenti a scuola con le mascherineQuando occorre indossare la mascherina a scuola? Solo nei corridoi o anche in classe? Se c’è la distanza di sicurezza si può togliere? Sono queste alcune delle domande cui risponde il Comitato Tecnico Scientifico attraverso un documento dal titolo “Raccomandazioni tecniche per l’uso della mascherina chirurgica a scuola” diramato lo scorso 2 settembre in occasione del rientro tra i banchi, (previsto, in Sicilia, per il 14).

Il documento del Cts, dalla natura abbastanza tecnica, ha generato immediate polemiche e perplessità. Innanzitutto, il primo nodo da sciogliere è stato quello riguardante il tipo di mascherina che gli studenti devono indossare: chirurgica o va bene anche quella di stoffa? Le Raccomandazioni del Comitato parlano esplicitamente di “mascherine chirurgiche” ma è successivamente stato chiarito che sono consentite anche quelle di stoffa.

Tolto questo primo dente, è il momento di andare a vedere cosa prevede esattamente il documento stilato dal Comitato Tecnico Scientifico (e consultabile per intero sul sito del Ministero della Salute) per l’uso delle mascherine da parte degli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie (quindi elementari, medie e superiori).

Cosa dice (esattamente) il Cts sull’uso delle mascherine a scuola

Riprendendo quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) lo scorso 21 agosto 2020, l’uso delle mascherine chirurgiche a scuola va differenziato per fasce di età. Dai 6 agli 11 anni l’uso della mascherina è condizionato dalla situazione epidemiologica sociale e dall’impatto che può avere sulle capacità di apprendimento del bambino. Dai 12 anni in su, invece, valgono le stesse regole previste per gli adulti.

All’uso della mascherina vanno comunque affiancate le altre misure di protezione e contenimento del coronavirus, e quindi: il distanziamento sociale, l’igiene delle mani, l’etichetta respiratoria, un’accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’età degli studenti.

Andando poi a vedere il comportamento da tenere in classe, il Cts fa ancora delle differenze tra scuola primaria e secondaria. Nei «contesti di condizione statica» – in sostanza, quando si è seduti al banco – le regole da rispettare dovrebbero essere queste:

  • scuola primaria – per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale la mascherina può essere rimossa, se si è in «condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)». Quindi, al banco gli studenti delle elementari possono togliere la mascherina;
  • scuola secondaria – in questo caso la trasmissibilità del virus è considerata pari a quella degli adulti, quindi la mascherina può essere rimossa «in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)». Questo però, solo in una situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

Quindi, in poche parole, per le scuole primarie la mascherina, a determinate condizioni, può essere rimossa in ogni caso; nelle scuole secondarie no, dipende dalla situazione epidemiologica locale. A oggi, il livello di circolazione virale è considerato basso, quindi teoricamente gli studenti dovrebbero poter rimuovere le mascherine in aula – stando fermi al banco – a settembre. Ulteriori valutazioni verranno fatte in base all’andamento dei contagi.

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