Coronavirus. De Luca vuole l’esercito e annuncia ordinanza “anti-passeggio” a Messina

Il sindaco Cateno De Luca annuncia l’arrivo di una nuova ordinanza anti-passeggio, con tanto di elenco delle strade “vietate”, che formalizza il divieto di passeggiare o fare attività sportiva in luogo pubblico sul territorio comunale di Messina. Il documento, ha spiegato il sindaco in diretta Facebook di questa sera, sarà pronto questa sera e pubblicato domani. Per far rispettare queste nuove regole, ritenute dal sindaco necessarie per contenere il contagio da coronavirus, il primo cittadino chiede al Prefetto l’impiego di l’esercito.

Nel corso della diretta il sindaco di Messina Cateno De Luca ha fornito qualche informazione in più circa il “caso” della comitiva rientrata dalla settimana bianca a Madonna di Campiglio. Tra le persone rientrate in città il 7 marzo una, ha confermato il primo cittadino, è risultata positiva al coronavirus. Attualmente si sta procedendo recuperare i nominativi delle persone coinvolte e si è arrivati a stilare una lista di circa 115 persone. Si attende, in ogni caso, il responso dell’ASP di Messina per poter incrociare i dati con quelli di pertinenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Ma all’ordine del giorno per il sindaco Cateno De Luca c’era anche una nuova ordinanza che dovrebbe essere pronta, firmata e inviata al Prefetto di Messina – cui nel frattempo verrà inoltrata una nota – entro stasera. L’ordinanza, che dovrebbe entrare in vigore già domani sera, vieta di passeggiare o fare attività sportiva in città. Gli unici motivi validi per uscire saranno le “comprovate esigenze di salute, di lavoro e il rientro nella propria abitazione”.

Le vie di Messina in cui sarà vietato passeggiare o fare attività sportiva

A spiegare il contenuto del nuovo provvedimento, che dovrebbe entrare in vigore domani sera, è stato l’assessore Dafne Musolino che ha precisato: «Si tratta di un’ordinanza che limita ulteriormente gli spostamenti dei cittadini ma si mantiene nell’alveo del dettato normativo e dei diritti costituzionali. Fermo restando il diritto a spostarsi per comprovate esigenze di salute per motivi di lavoro e per il rientro nella propria abitazione, l’ordinanza pone il divieto assoluto di passeggio pubblico o attività sportiva non rientrante negli spostamenti di cui sopra e non rispondente a comprovate non rinviabili esigenze primarie come sono state definite dalla circolare nel ministero degli interni n. 15350 del 12 marzo 2020».

Interdizione assoluta al pubblico passeggio nelle seguenti località pubbliche, vie e piazze:

  • strada statale 114, dal lungomare di Briga Marina fino a Galati Marina;
  • nella zona centro, dalla Capitaneria di Porto, via Vittorio Emanuele, viale della Libertà fino a viale Annunziata;
  • via Consolare Pompea dalla rotatoria Annunziata fino a villaggio Torre Faro;
  • via lungolago Ganzirri, via Circuito, fino ad arrivare alla Strada Statale 113;
  • lungomare dei villaggi di Acqualadrone, San Saba, marmora rodia e Ortoliuzzo

Il divieto è esteso a tutte le pubbliche vie o piazze limitrofe o ricadenti nelle località citate. Interdizione assoluta al litorale marittimo per l’intero territorio comunale.

«L’ordinanza è forte – ha concluso Dafne Musolino –, ma ancora oggi assistiamo a corse, raduni, passeggiate. Non siamo i soli ad aver emanato un’ordinanza di questo tipo, è un’esigenza condivisa da diversi sindaci in tutta Italia. Siamo consapevoli che da soli, con solo la Polizia Municipale, non possiamo farcela».

La chiosa, a questo proposito la dà il sindaco Cateno De Luca: «L’esercito deve stare in trincea».

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6 Commenti

  • Giuseppe ha detto:

    Scusate ma qualcosa non mi quadra xche mi è sembrato di capire che dalla capitaneria e fino al lungomare di briga, quindi via la farina, viale San Martino, viale Europa, e tutto il resto fino a briga si può passeggiare o fare corsette varie????? Boh..

  • Salvatore ha detto:

    Interessante notare come lo Stato lotti contro se stesso. L’ esercito schierato a controllare gli stessi cittadini. Strani fenomeni dell’ umanita. Come pure ad esempio l’ istituzioni di parchi naturali o simili per difendere la natura. Per difenderla da chi? Dall’ uomo stesso!!!

  • Fabio ha detto:

    Sono d’accordo ,spero vada tutto x il meglio è usciamo presto da questa bufera , colgo l’occasione x porre una domanda; personalmente dovrei bloccare il mutuo e la banca nn mi risponde come mi devo comportare?

  • Claudio ha detto:

    Il fattore che ossia il prefetto non darà mai il via, perché sicuramente inventerà qualche cagata che non è inerente alla tabella di marcia del governo, è intanto le persone si infettano e muoiono vai bravi grandi potenti.

  • Francesco ha detto:

    Il problema è che questo sindaco ha smanie di onnipotenza che cerca di esercitare tentando di mettere sempre l’ultima parola su tutto. L’ultima parola però l’ha sempre il popolo e lo eserciterà appena possibile. Il decreto antipasseggio n. 67 è l’ennessima buffonata ! Invece di multare i gruppi di persone, formati anche da 2 in su, rompe le scatole alle persone in solitaria che passeggiano, anche per motivi di salute. E’ un buffone, così buffone che ormai la sera alle 18:45 su RTP l’appuntamento fisso è con De Luca SHOW.
    Forse vuole replicare il successo di Pippo Kennedy SHOW.
    Vergognoso

  • Salvatore ha detto:

    Si inizia a fare marcia indietro su alcune ordinanze bislacche, proposte da un sindaco avvocato che probabilmente non ha ben chiaro qual è il suo ruolo e quali sono i suoi limiti di competenza.
    Non è corretto vietare la passeggiata o la corsetta a chi ne sente la necessità, fisica e psicologica, chiaramente nei limiti dei regolamenti.
    Piuttosto avrei proposto su questo aspetto il limite di corsa entro il proprio CAP, muniti di documento di identità, e se beccati fuori territorio multa salatissima da 1000€.
    L’attività motoria alza e di parecchio le difese immunitarie, un organismo debole sarà più facilmente aggredito dal virus, se colpito. Ok, se stiamo a casa non veniamo colpiti, ma in una democrazia la legge oltre che imporre deve sensibilizzare il cittadino e punirlo se irrispettoso ed irresponsabile.

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