Coronavirus. Dal 25 aprile cambiano le regole per Messina: in arrivo una nuova ordinanza De Luca

coronavirus. foto del sindaco di messina cateno de luca con la mascherinaDal 25 aprile cambieranno le regole a Messina. Si potrà uscire per fare una passeggiata vicino casa o andare nel proprio orto, riapriranno profumerie e negozi di vestiti per bambini e neonati, cadranno i limiti di orario finora imposti agli esercizi commerciali. In sostanza, spiega il sindaco Cateno De Luca: «Consentiamo di fare tutto ciò che è consentito fare dai Dpcm e dall’ordinanza del Presidente della Regione per il contenimento del coronavirus».

A stabilirlo sarà un‘ordinanza sindacale che verrà pubblicata presumibilmente nei prossimi giorni (se non nelle prossime ore) e che farà sostanzialmente cadere tutte quelle disposizioni più restrittive imposte per Messina. Ci sarà, di base, un allineamento alle disposizioni nazionali e regionali.

Cosa cambierà, quindi, a partire dal 25 aprile? Ancora l’ordinanza contenente le nuove misure non è stata pubblicata, ma il Sindaco di Messina e l’assessore Dafne Musolino hanno dato qualche anticipazione. Per cominciare, i limiti di orario imposti finora agli esercizi commerciali verranno eliminati, i negozi che potranno alzare la saracinesca potranno seguire l’orario 8.00-20.00. Inoltre, ha chiarito il primo cittadino: «Si potrà andare a pulire l’orto, si potrà fare una passeggiata attorno al condominio».

Più controverso il tema “jogging” perché secondo quanto detto dal Sindaco di Messina, fare jogging è vietato dal Dpcm del 10 aprile. Il documento, però, all’articolo 1 comma f recita: «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona».

Ad andare più nel dettaglio è stata l’assessore Dafne Musolino, che ha spiegato: «Verranno meno le restrizioni che avevamo imposto. Il nostro coprifuoco, in sostanza, cade. Varranno gli orari 8.00-20.00 per tutti, senza distinzioni tra le attività di vendita dei beni alimentari e quelle che si occupano di altri tipi di prodotto. Apriranno le profumerie e i negozi di vendita di vestiti per bambini e neonati. Restano chiusi, e non per nostra volontà, parrucchieri, barbieri ed estetisti. Questo lo dispone il Governo e non possiamo derogare in alcun modo».

Le regole per i commercianti

Ma come si dovranno comportare i commercianti, i titolari e gli operatori delle attività che potranno rimanere aperte? A spiegarlo è sempre l’assessore Musolino. In sostanza, varrà anche in questo caso quanto disposto dalla normativa nazionale in termini di igiene e prevenzione della diffusione del coronavirus.

«Gli operatori delle diverse attività – spiega Dafne Musolino – devono essere muniti di mascherina e guanti monouso, o in alternativa (ai guanti) devono avere la possibilità di lavarsi frequentemente le mani. Ai clienti che non ne siano muniti devono essere forniti mascherine e guanti al momento dell’ingresso nei locali. In corrispondenza di ogni ingresso dovrà essere installato un distributore con soluzione disinfettante. Sarà l’esercente ad avere cura che i clienti provvedano a disinfettarsi le mani e sarà sempre l’esercente a dover garantire il rispetto della distanza tra i clienti».

Infine, i locali dovranno essere areati e igienizzati, come previsto dalla normativa nazionale. I clienti dovranno avere la possibilità, all’interno dei vari negozi, di disinfettarsi le mani e di disinfettare le superfici con cui entreranno in contatto, come maniglie e schermi touch.

Un’ultima precisazione riguarda il servizio a domicilio che, sottolinea l’Assessore, non è asporto: «Le saracinesche restano abbassate. L’attività prepara il prodotto e provvede a consegnarlo al cliente».

Maggiori dettagli verranno forniti nei prossimi giorni.

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