Coronavirus. Attracca a Messina il traghetto delle 22. De Luca: «La verifica la faccio io»

Il traghetto partito alle ore 22:00 da Villa San Giovanni è arrivato alla Rada San Francesco. Sul posto, ad attenderlo, c’era il sindaco di Messina, Cateno De Luca che ha dichiarato: «La verifica la faccio io personalmente. Non faccio il Ponzio Pilato, continuo a stare in trincea».

Il primo cittadino ha reso noto in diretta Facebook, che stanotte si completerà il testo dell’ordinanza che prevederà verifiche in tempo reale di chi sbarca a Messina. «Ti prenoti tre ore prima se arrivi dalla Calabria, qualche ora in più la chiederemo a chi vuole arrivare dalle regioni più lontane. Rendi nota la motivazione per cui chiedi di entrare in Sicilia e se la tua motivazione viene ritenuta corretta, saprai che sarà possibile prendere la nave».

«Il problema non è quanti mezzi attraversano lo Stretto – ha spiegato Cateno De Luca. Bisogna avere la certificazione per sapere con certezza da dove viene ogni singolo soggetto e dove va. Se la destinazione è un comune diverso da Messina, sarà necessario avvertire il sindaco competente che dovrà accertarsi dell’inizio della quarantena ed effettuare i dovuti controlli».

Altro punto su cui il sindaco di Messina è tornato a puntare è la creazione di una banca dati dei pendolari dello Stretto. «Molti di coloro che viaggiano nello Stretto sono medici, forze dell’ordine, persone che vengono in città per motivi di lavoro. Con una banca dati sarà possibile registrarli una sola volta, in modo da non dover effettuare i controlli ad ogni passaggio».

L’obiettivo sottolinea Cateno De Luca è sempre lo stesso: «prevenire la diffusione del Coronavirus a Messina e in tutta la Sicilia. Il picco non è ancora arrivato: lo aspettiamo per Pasqua».

Sugli sbarchi a Messina si è espresso qualche minuto fa anche il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha dichiarato: «Sullo Stretto di Messina il traffico si è normalizzato, passa solo chi ha il diritto di passare».

Aggiornamento ore 23:30

Il Sindaco Cateno De Luca, in diretta Facebook dalla Rada San Francesco, ha annunciato che su 26 auto presenti sul traghetto partito alle 22:00 da Villa San Giovanni e arrivato a Messina, 3 sarebbero risultate “non in regola” rispetto ai provvedimenti stabiliti dal Premier Conte. I tre veicoli erano diretti a Niscemi, Licata e Catania, due erano provenienti dalla Germania e una dalla Slovacchia. Per 10 persone è scattata la denuncia per violazione dell’articolo 650. «Questa è la dimostrazione che il sistema non funziona» ha dichiarato De Luca che ha annunciato nuovi controlli per domani mattina, sia alla Rada San Francesco che al Porto di Tremestieri.

Su 26 autovetture, 20 erano mezzi con a bordo dei pendolari dello Stretto. Sulle 6 auto rimanenti, 3 non erano in regola. «Il 50% dei non pendolari non irregolare» conclude Cateno De Luca.

 

 

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2 Commenti

  • Filippo ha detto:

    Come e possibile attraversare tutta l’italia 1300km circa 13 ore in auto e nessuno controllo da parte delle forze dell’ordine e noi poveri stupidi dobbiamo rimanere in casa . questo decreto fa acqua da tutte le parti

  • Messinese stanco ha detto:

    Ma basta con queste accorintate! Io non ti credo più! Mi pento di averti votato! Passino gli show, ma non queste pagliacciate quando si tratta della vita delle persone!

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