Coronavirus, al via la Fase 2. Conte: «Il futuro del Paese sarà nelle nostre mani»

giuseppe conte con la mascherina contro il coronavirus«Il futuro del Paese sarà nelle nostre mani» così, alla vigilia della Fase 2, quella della convivenza con il coronavirus, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte si è rivolto agli italiani, per lanciare un messaggio di speranza ma anche per fare appello al senso di responsabilità dei cittadini.  Vediamo, per intero, il messaggio del Premier.

Come accaduto qualche giorno fa, nel pieno delle polemiche per quanto previsto dal dpcm del 26 aprile, il Presidente Conte ha voluto rivolgersi nuovamente all’Italia, brevemente, con un testo scritto e pubblicato direttamente sui social. Il messaggio è uno, chiaro, semplice e diretto: «Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Insieme ce la faremo».

Ora che le misure di contenimento si sono, seppur con prudenza, allentate, e che 4 milioni di persone in più hanno avuto il “lascia passare” per tornare a svolgere il proprio lavoro, ci vorrà, sottolinea, un «senso di responsabilità ancora maggiore».

Ecco il messaggio integrale del premier Giuseppe Conte all’inizio della Fase 2.

Coronavirus, Fase 2: il messaggio di Giuseppe Conte

«Domani (oggi, ndr) comincerà la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità.

Fino ad oggi (ieri, ndr) la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da domani (oggi, ndr) oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore.

Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni.

Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi.

Sono fiducioso, insieme ce la faremo».

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