Concerto Vasco: Atm dà le navette ma toglie i bus ai cittadini

 

BUS15, 17, 39, 41, 43, 51. Non è una combinazione vincente che ha reso milionario il fortunato di turno, ma secondo quanto rivelatoci, sono le sei linee Atm che nella giornata di ieri non sono state effettuate almeno fino alle 14. Il motivo? C’era il concerto di Vasco Rossi. L’azienda di via La Farina, in occasione dell’atteso evento musicale, ha infatti predisposto un servizio navetta dalla Z.I.R. allo stadio S.Filippo. Per farlo, sono stati utilizzati venti mezzi sacrificando di fatto il quotidiano servizio dovuto alla cittadinanza.

I bus utilizzati per le navette sono stati rimpiazzati da altre macchine che a loro volta sono state prelevate dal servizio ordinario. Ciò si è tradotto in un grave disagio per i cittadini: le sei linee sopracitate non sarebbero state effettuate e centinaia di viaggiatori  sarebbero rimasti a piedi dopo diverse ore di attesa sotto il sole alle fermate.  Il classico caso della “coperta corta”. Visto l’esiguo parco mezzi in dotazione, risulta evidente come l’Atm non possa permettersi di destinare propri bus per delle corse speciali senza compromettere il regolare servizio offerto alla cittadinanza. L’azienda trasporti avrebbe però agito diversamente e come al solito ad andarci di mezzo sono stati i cittadini.

Ma puntuale arriva la smentita dai vertici Atm. Il direttore generale Giovanni Foti minimizza: “L’effettuazione delle corse navetta per il concerto non ha causato particolari problemi al servizio ordinario. Sono saltate alcune corse ma nulla di più.  Proprio con le navette, la nostra azienda ha invece fatto un’ottima figura, assicurando una valida alternativa alle migliaia di cittadini che ieri hanno affollato lo stadio S.Filippo in occasione del concerto di Vasco Rossi”.

Ma c’è di più. Con una nota indirizzata allo stesso Foti, il sindacato Orsa stigmatizza le modalità con cui l’ Atm ha organizzato i servizi straordinari legati al concerto del S.Filippo. L’azienda trasporti non avrebbe informato tempestivamente i propri lavoratori sui turni straordinari da effettuare nella giornata di ieri. ” I nostri associati – sottolinea l’Orsa –  denunciano di aver saputo soltanto sabato  e dietro spontanea istanza all’addetta ai turni, di essere stati inseriti in turni di sei ore su scuolabus per la vendita di titoli di viaggio. Le informazioni in merito al servizio, nonostante le richieste dei lavoratori, sono state evasive, come se non vi fosse espressa conoscenza di ciò che sarebbe stato organizzato per l’evento in questione. In molti – precisa il sindacato – si sono sentiti obbligati a rinunciare a qualsivoglia turno di straordinario sia perché non avvisati nei tempi dovuti, sia perché nessuno li aveva informati né sul servizio da espletare né sulla giusta informativa da offrire all’utenza”.

Secondo quanto sostenuto dall’Orsa, nella nota firmata da Giovanni Burgio, Daniela Nicolò e Carmela Calabrò, si sono riscontrati problemi anche nella vendita dei titoli di viaggio speciali destinati ai cittadini che si sarebbero recati allo stadio S.Filippo. “Nel primo turno – spiega l’Orsa –  (6:30-10:30) al capolinea Annunziata un’addetta alla vendita biglietti, nostra associata, ha appreso solo da un volantino aziendale, affisso alle ore 6:20, la tipologia di titoli da 2,00€ da vendere agli utenti che avrebbero utilizzato le navette per recarsi allo stadio. Tali titoli le sono stati recapitati solo alle 9:30, costringendo la stessa a doversi giustificare con l’utenza, subendo le  lamentele e gli insulti di questi ultimi per aver trovato chiuso il parcheggio Cavallotti, ove mancava il personale per la vendita degli abbonamenti”. Lo stesso sindacato conferma il servizio a singhiozzo offerto dall’Atm nella giornata di ieri: alle sei linee da noi riportate, l’Orsa aggiunge i numeri 81 e 79.

“Al capolinea Zir – proseguono Burgio, Nicolò e Calabrò –  è sembrato esagerato il personale utilizzato, visto che i titoli di viaggio a bordo delle navette sono stati affidati a steward estranei all’azienda, non si sa a quale titolo e con quale atto fiduciario”.

Secondo l’Orsa l’evidente disservizio patito da utenti e dipendenti ha un’unica causa e l’Atm avrebbe addirittura violato le regole. “Siffatta disorganizzazione è figlia dell’omessa trattativa per l’organizzazione del lavoro richiesta dall’Orsa che l’azienda ha ritenuto opportuno derubricare a semplice informativa in tempi ristrettissimi che non hanno consentito il coinvolgimento dei lavoratori impegnati sul campo. I piani organizzativi di lavoro – continua la nota – compreso il potenziamento dei

servizi in caso di eventi straordinari, sono oggetto di trattativa con le organizzazioni sindacali, pertanto,
l’informativa sindacale del 6 luglio c on n. Prot.13095, risulta in netta violazione dell’art.3 del Ccnl”.

Infine l’Orsa inviata i vertici Atm a “desistere da siffatta condotta antisindacale e auspica
l’immediato ripristino delle Relazioni Industriali, come da protocollo aziendale sottoscritto fra
Orsa e Atm e protocollo nazionale fra Orsa e Asstra”.

Andrea Castorina

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