Il comizio di De Luca: secondo Uil Messina il “flop di un pugile suonato”

comizio di capodanno del sindaco di messina cateno de luca a piazza duomoSecondo Uil Messina il comizio di Capodanno del sindaco Cateno De Luca altro non sarebbe stato altro che il “tragico flop” di «un pugile suonato che, con assurda spavalderia, ripete stancamente sempre gli stessi movimenti». Così, infatti, il sindacato ha esordito rispondendo con una nota alle parole pronunciate dal Primo Cittadino lo scorso 1 gennaio.

Insomma, in poche parole, il discorso di inizio anno non è piaciuto alla Uil, finita ancora una volta nel mirino di De Luca. E la reazione, al veleno, non è tardata: «Il fallimentare comizio di Capodanno, oltre a registrare un tragico flop certificato dalla presenza di sole 180 persone, molte delle quali tra l’altro in attesa del concerto – ha tuonato il segretario generale di Uil Messina, Ivan Tripodi – rappresenta l’ennesima pantomima di un Sindaco prigioniero di se stesso che nei primi sei mesi di amministrazione non ha prodotto assolutamente nulla».

«Solo annunci e parole al vento – ha proseguito – nonché tante offese e tantissimo veleno contro la Uil, la Cgil, la stampa, i lavoratori comunali, le altre istituzioni e tutti coloro i quali credono fermamente nelle basilari regole della democrazia e non accettano diktat».

Sì, perché, secondo il sindacato, De Luca non avrebbe un progetto reale e credibile per lo sviluppo della città, ma starebbe amministrando senza rendersi conto di non avere a che fare con un piccolo comune ma con una grande città. Riprova di tutto questo sarebbe, secondo Tripodi, la questione del risanamento: «Un solo esempio del vuoto amministrativo – ha affermato, infatti, il segretario generale. Il 31 dicembre doveva rappresentare la data del definitivo sbaraccamento e del tanto agognato risanamento di MessinaMa, come noto, non è accaduto nulla di tutto ciò».

Per quel che riguarda, più nello specifico, le parole pronunciate dal Sindaco di Messina durante il comizio del 1° gennaio, la Uil risponde al suo invito a non partecipare ai tavoli di concertazione sul Salva Messina. Secondo quanto detto lo scorso martedì da De Luca a piazza Duomo, infatti, Cgil e Uil, non avendo firmato gli accordi riguardanti la manovra, non dovrebbero sedere al tavolo delle trattative.

Ma, afferma la Uil: «Ribadiamo che le trattative e i tavoli di contrattazione non sono feste ad inviti riservate ad amici e sodali, ma si tratta di procedure basate su precise norme riguardanti le relazioni sindacali, pertanto la Uil sarà sempre presente con le sue idee e proposte e certamente non si farà intimidire dal sindaco De Luca e da una concezione medievale dei rapporti con il Sindacato».

«Rispetto alle indegne offese e alle vergognose calunnie reiteratamente espresse dal sindaco di Messina contro la UIL – ha concluso Tripodi – nel respingere al mittente le oscenità che evidentemente qualificano chi le pronuncia, ribadiamo che, ormai, la questione è passata al vaglio della Magistratura che avrà modo di valutare i termini della denuncia-querela che, per difendere la dignità e l’onorabilità della nostra gloriosa organizzazione sindacale, nei giorni scorsi abbiamo formalmente presentato».

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