“codamozza”, la balenottera senza coda attraversa lo stretto di messina

Codamozza, la balenottera senza coda torna tra le onde dello Stretto di Messina

Pubblicato il alle

2' min di lettura

L’hanno soprannominata Codamozza, la balenottera senza pinna caudale che è tornata a nuotare tra le onde dello Stretto di Messina. L’esemplare – che secondo i ricercatori – apparterebbe alla seconda specie cetacea più grande mai esistita – era stata già avvistata al largo della Calabria e nel golfo di Catania.

Nonostante la mancanza della pinna, la balenottera ha nuotato per migliaia di chilometri, attraversando i mari spagnoli e francesi, fino ad arrivare in Sicilia. Durante la traversata dello Stretto, il mammifero è stato scortato e monitorato dalla motovedetta CP852 della Guardia Costiera che ne ha evitato la collisione con le grandi imbarcazioni.

Codamozza è tornata

“codamozza”, la balenottera senza coda attraversa lo stretto di messinaAvvistata per la prima volta nel 2005, Codamozza – chiamata così proprio durante il primo incontro con i ricercatori – fa parte del catalogo dell’Istituto Tethys, organizzazione no profit impegnata nello studio dei mammiferi marini nel Mediterraneo per la loro tutela. Proprio per questo è stato facile riconoscere la balenottera che ha attraversato lo Stretto di Messina.

Codamozza è una balenottera lunga 20 metri e pesa 50 tonnellate. La coda della balenottera probabilmente è stata tranciata da un’elica o da una lenza. Nonostante l’assenza della coda, la balenottera riesce a nuotare restando tuttavia in superficie. Condizione che non le permetterebbe di immergersi per nutrirsi.

Gli esperti raccomandano di non causare ulteriore stress all’animale avvicinandolo con le barche e di avvertire la Guardia costiera in caso di avvistamento nei prossimi giorni.

Perché le balene attraversano lo Stretto di Messina?

La risposta è abbastanza semplice, i cetologi – infatti – definiscono lo Stretto di Messina un Whale Gate, cioè un passaggio obbligato per le migrazioni e gli spostamenti dei cetacei. Lo Stretto di Messina sarebbe, in questo senso, l’area più importante del Mediterraneo.

(Foto © Rino Labate)

(551)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.