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Città Metropolitana di Messina. De Luca sfida Villarosa: «Sei un bugiardo a 5 stelle»

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Il Sindaco della città Metropolita Di Messina, Cateno De Luca punta il dito contro il Sottosegretario dell’Economia, Alessio Villarosa, accusandolo di non aver rispettato le sue richieste finalizzate a far fronte al dissesto dell’ex Provincia. In un video pubblicato sui social, De Luca lo attacca senza peli sulla lingua, definendolo un «bugiardo a 5 stelle» e sfidandolo ad un confronto pubblico.

«Ciao Alessio – afferma De Luca –, detto Villarosa, credo che dovresti studiare il funzionamento degli organi di Stato e delle varie competenze. La competenza, per quanto riguarda le ex provincie, è ancora a capo dello Stato, come anche in Sicilia. Non so se sai cosa sono le norme attuative dello statuto siciliano, vai a studiare e poi ne parliamo. Il 22 febbraio sei venuto alla città metropolitana Messina, hai fatto promesse ben precise e io ho rievocato le ferie forzate che avevo imposto, considerando che tutti quanti stavate sottovalutando il problema».

Era lo scorso 11 febbraio, quando De Luca ha annunciato il fallimento della Città Metropolitana di Messina, sbarrando i cancelli di Palazzo dei Leoni e mandando i dipendenti in ferie forzate. In seguito Villarosa si era arrivato a Messina per parlare direttamente con i lavoratori e annunciare delle possibili soluzioni. Ma i 100 milioni stanziati per tutte le ex Province siciliane hanno fatto scattare l’ira di De Luca che ha definito la soluzione come «l’ennesimo pacco a 5 Stelle».

«La città di Messina  – continua De Luca nel video – come tutte le ex province è in difficoltà per un motivo molto semplice: è vero che è stato introdotto il prelievo forzoso, è vero che voi del Movimento 5 Stelle non lo avete votato, come è vero che l’opposizione non lo ha votato compreso Forza Italia. Ma è anche vero che in Sicilia, dal 2012 in poi con il Governo Crocetta, i trasferimenti alle autonomie locali sono stati ridotti di 2/3. Il Governo Crocetta si basava sempre col voto al 5 Stelle che gli andava sempre in soccorso.  Tu hai preso impegni per dare delle risorse non solo quando ci siamo visti a Messina davanti a tutti, ma anche quando ci siamo visti nei tuoi uffici. Io ti ho portato la norma da fare e la soluzione tecnica e tu ti eri impegnato a farlo. Ma siccome non ti rendi conto di quello che dici, stai facendo marcia indietro. Come d’altronde stai raccontando balle sui 500 milioni che state regalando alle ex province della Sicilia, ma quando mai?».

Secondo il Sindaco Metropolitano, infatti, il Governo sta rilasciando alle ex province 20 milioni per l’anno 2019, mentre la restante cifra verrà versata alla Sicilia in rate, fino all’anno 2025. Si tratta di una risoluzione vergognosa per Cateno De Luca: «Ma non ti vergogni di raccontare queste balle? Ma perché non ti dimetti? Noi non abbiamo fatto altro che chiedere ciò che in Sicilia, dal 2016 in poi, non è stato dato. Vorrei ricordarti tutti i problemi di natura costituzionale sul prelievo forzoso e cosa è successo nelle Province a statuto ordinario. In Sicilia tutto questo non si è verificato. Caro Alessio studia: se lo stato avesse restituito alla Sicilia, come ha fatto nelle regioni a statuto ordinario, noi non saremmo qui. Quindi, i 100 milioni che avete destinato ora per le spese correnti delle ex Province, non li vogliamo perché non risolvono il problema neanche per il 2019.  Noi siamo arrivati al fallimento per colpa dello Stato e ora per colpa tua continui a raccontare fesserie».

In conclusione, De Luca richiede un altro incontro con Villarosa: «Ti sfido, se hai un minimo di senso dello Stato, confrontiamoci con numeri e anche su come funzionano le norme. Io mi vergogno a avere rappresentanti dello Stato ignoranti e mistificatori».

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