Cateno De Luca annuncia il suo ritorno e sfida il PD: «Presentate la mozione di sfiducia»

Il sindaco di Messina Cateno De Luca torna a parlare, spiega la sua assenza, attacca i consiglieri comunali del PD e li sfida a presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Ma non solo, annuncia la data del suo ritorno e quali saranno i prossimi passi, una volta che sarà rientrato nel Palazzo.

Dopo un’assenza iniziata lo scorso 8 maggio e un lungo silenzio, il primo cittadino torna a parlare alla città e interviene nel dibattito in corso nelle ultime ore, non risparmiando accuse e critiche ad alcuni consiglieri comunali e all’Amministrazione che lo ha preceduto.

La sfida ai consiglieri: «Presentate una mozione di sfiducia»

Nei giorni scorsi Felice Calabrò, Gaetano Gennaro, Alessandro Russo e Antonella Russo del PD avevano chiesto spiegazioni «istituzionali e trasparenti» circa l’assenza del sindaco Cateno De luca da Messina in un momento delicato per la città e avevano sottolineato come questa assenza fosse, secondo loro, «non più tollerabile».

Dopo la risposta della Giunta sul sito istituzionale del Comune, a parlare, tramite i social, è il sindaco stesso: «Sentivo la necessità di qualche chiarimento. Ritengo ingiuste le strumentalizzazioni che alcuni consiglieri comunali di Messina, una piccola frangia del PD”.

«I consiglieri hanno un’arma – prosegue –, possono presentare la mozione di sfiducia contro di me. Lo facciano e a settembre si va a votare. Li sfido a presentare la mozione di sfiducia contro il sindaco De Luca. Non c’è un solo atto fermo per l’assenza del sindaco. Io da qui mi occupo e continuo a occuparmi della città. Quando rientro sarò pronto a confermare il mio impegno indiscusso per la città di Messina».

Cateno De Luca: «Questi sono i motivi della mia assenza»

Dopo l’attacco, De Luca entra nel merito dei motivi della sua assenza, spiegando che si tratta di questioni familiari: «Mi sono assentato l’8 maggio perché mio padre è grave e ho sentito la necessità da figlio di stargli vicino. Ho colto la conclusione del periodo emergenziale per andare al capezzale di mio padre. Questo è il motivo della mia assenza».

Detto questo, il Sindaco è tornato ad alzare i torni e ad attaccare i consiglieri comunali che avevano chiesto spiegazioni sulla sua assenza: «Consiglieri comunali, avete fatto passare il messaggio che io per l’assenza al Comune utilizzo l’alibi di mio padre e per incontrare Salvini, invece, la malattia di mio padre non è stata un impedimento. E non è vero, non ho incontrato Matteo Salvini».

L’attacco ad Accorinti e a Cambiamo Messina dal Basso

Infine, l’attacco alla Giunta Accorinti e a Cambiamo Messina dal Basso: «Non rispondo a chi è stato prima di me nel Palazzo. Palazzo in cui la loro presenza è stata asseverata dalla loro incapacità di amministrare Messina. Sono vigliacchi, l’anno scorso li ho sfidati a confronto sulla mia relazione e non sono venuti. Le macerie che hanno lasciato in città sono sotto gli occhi di tutti i messinesi».

La data del rientro di Cateno De Luca

Infine, il sindaco Cateno De Luca ha annunciato che rientrerà a Messina il 5 luglio: «Il 5 rientro, sto lavorando sulla relazione sull’attività nel mio secondo anno di mandato. Come l’anno scorso, dibatteremo in consiglio comunale di quanto fatto in questo periodo».

(1081)

Categorie

Attualità

4 Commenti

  • Massimo ha detto:

    Scusa se ti fanno la mozione di sfiducia e poi poverino tuo padre continua a star male , lei grande persona sensibile megalomane cosà deciderà di fare ? stare al capezzale? oppure continuerà a sbraitare in giro ? Conoscendolo sicuramente dirà che lo farà per suo padre , andrà a sbraitare ne sono certo e sicuro!!! Prova ad essere più responsabile e meno egoista , lo faccia sopratutto per suo padre , anche perchè lei perde il pelo ma non il vizio .

  • Andrea ha detto:

    Dimettiti: la tua amministrazione fa pena: la carta delle doglianze è strapiena. E le tue ripetute assenze fanno pensare male, anche se si fa peccato, ma il più delle volte si indovina.

  • Andrea ha detto:

    Faresti meglio a dimetterti: la carta delle doglianze è ormai piena. Non sei credibile ed è così evidente che soltanto i muccalapuni possono crederti. E, ormai, le tue già più ripetute assenze, alternati a un iperattivismo immotivato, non possono che far pensare male, anche se si fa peccato, ma il più delle volte si indovina.

  • SAlVATORE47 ha detto:

    CMDB siete stati incapaci a governare. Non sapete criticare. A RICITTATIVI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *