Burrascano: “Il Porta a Porta rifiuti a Torre Faro non funziona”

rifiuti porta a porta Torre FaroIl consigliere comunale del Megafono, Angelo Burrascano, ha scritto un’interrogazione segnalando come il servizio Porta a Porta dei rifiuti a Torre Faro pur entrato in funzione in via sperimentale non ha ottenuto i risultati auspicati.

Questo è quanto scrive l’esponente politico all’amministrazione comunale:

“Il Comune di Messina ha avviato la raccolta porta a porta in forma sperimentale nella Circoscrizione VI di Torre Faro;

  • ai sensi dell’ art. 183 D.Lgs. 152/2006 la raccolta differenziata si esegue mediante il raggruppamento dei rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee destinate al riutilizzo, al riciclo ed al recupero di materia e che la frazione organica umida deve essere raccolta separatamente o con contenitori a svuotamento riutilizzabili o con sacchetti biodegradabili certificati. Pertanto, le modalità di raccolta costituiscono un aspetto determinante e intrinseco al recupero dei materiali e lo smaltimento delle frazioni non recuperabili nonché la separazione e la corretta gestione dei rifiuti urbani pericolosi al fine di salvaguardare l’ambiente;
  • ai sensi dell’Art. 198, comma 2, D.Lgs. 152/2006 è stabilito che i comuni concorrano a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con i piani d’ambito adottati ai sensi dell’articolo 201, comma 3, con appositi regolamenti che stabiliscono in particolare: a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani; b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi; d) le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all’articolo 184, comma 2, lettera f); e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare; f) le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;
  • la Legge della Regione Sicilia n. 9 dell’8 aprile 2010 promuove la raccolta differenziata, la prevenzione della produzione di rifiuti riducendone così la loro pericolosità, promuovendo inoltre il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero tale da favorire la riduzione dello smaltimento in discarica, incrementare l’implementazione di tecnologie impiantistiche a basso impatto ambientale, ridurre la movimentazione dei rifiuti con l’ottimizzazione dello smaltimento in impianti prossimi al luogo di produzione, riconoscere il ruolo dei comuni quali responsabili del servizio erogato ai propri cittadini, perseguire l’equilibrio economico del servizio con le risorse pubbliche disponibili e con le entrate derivabili dalla riscossione;
  • Il sottoscritto Consigliere ha potuto personalmente apprendere e visionare come lo smaltimento differenziato dei rifiuti nella Circoscrizione VI di Torre Faro sia stato realizzato in modo assolutamente scorretto ed irregolare, con un danno non trascurabile all’ambiente e una mancata realizzazione di materia seconda. Tale modalità, infatti, consiste nell’appendere i sacchetti dei rifiuti ai pali dell’illuminazione stradale ovvero depositarli dinnanzi le abitazioni degli utenti, così giacendo per tutta la notte, creando un cumulo maleodorante di rifiuti sui marciapiedi, come attestato anche da foto allegate alla presente.

In particolare, tale situazione cagiona notevoli danni ad un area come quella di Torre Faro nel periodo estivo prettamente turistico e di villeggiatura, con grave nocumento all’immagine Comunale nonché con  possibili conseguenze per la salute dei residenti e villeggianti;

  • anche il Sig. Prefetto del Comune di Messina, Dott. Stefano Trotta, in una nota del 21 agosto u.s. ha espresso perplessità sull’operato dell’Amministrazione circa il problema dei rifiuti in quanto “la situazione riscontrata, qualora non fattivamente affrontata, potrebbe concretamente determinare un rischio di malattie infettive e configurare le condizioni di una dichiarazione di allerta sanitaria”;
  • l’Ente Pubblico ha, se non altro, il dovere morale di dare l’esempio, oltre l’obbligo di raggiungere i parametri di raccolta differenziata dei rifiuti entro i termini stabiliti dalla Comunità Europea;

 

P.Q.M. INTERROGA

 

il Sig. Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, il Direttore Generale ed il Commissario Liquidatore  in ordine a quanto esplicitato in premessa onde conoscere:

  • Se è stato approntato un piano per il ritiro periodico presso il domicilio degli utenti in giorni e tipologie diverse .
  • Quali sono le modalità ed i tempi ed i giorni fissati per la raccolta, cernita e trasporto dei rifiuti .
  • Riferire se vi è stato o meno un sopralluogo degli ispettori ambientali presso la VI Circoscrizione e se abbiano riscontrato o meno irregolarità nella raccolta.
  • Come, e con quali procedure, Messinambiente, controlla il materiale oggetto della raccolta differenziata.
  • Quali sono le forme e gli investimenti in materia di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini.
  • Se sono stati raggiunti, o meno, i parametri  previsti dall’art. 205 D.Lvo 152/06 della quota percentuale del 65% al 31/12/2012 e, nel caso non siano stati raggiunti, a quanto ammonta la sanzione che grava sulle casse del Comune di Messina e, di conseguenza, sui cittadini.
  • Si richiede copia della determina del servizio della raccolta sperimentale con i relativi costi

Si resta in attesa di urgente riscontro in merito ed inoltre si chiede l’iscrizione della presente interrogazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale”. 

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