Bullismo e cyberbullismo. In Sicilia si approva la legge per dire “no” alla violenza

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Per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il disegno di legge che prevede interventi rivolti alla prevenzione e al contrasto di queste azioni violente, che accadono nel mondo reale e anche in quello digitale. Si potranno promuovere programmi e progetti per la diffusione della cultura della legalità e del rispetto della dignità personale, nonché interventi per la tutela della integrità psico-fisica dei minori in particolare nell’ambiente scolastico e nei luoghi di aggregazione giovanile, e interventi finalizzati alla diffusione della cultura del rispetto dei sentimenti relativi alla sfera dell’affettività e della sessualità.

Soddisfatti i deputati regionali Marianna Caronia (Lega) ed Emanuele Dipasquale (Pd).  «L’approvazione della legge regionale per il contrasto e la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo in ogni loro forma – ha detto la Caronia – è un importante risultato per la tutela dei più fragili, soprattutto fra i più giovani». «La Sicilia – ha dichiarato Dipasquale – compie un passo avanti sul
terreno culturale e sociale rispetto ad un fenomeno sempre più preoccupante che coinvolge ogni anno un numero sempre maggiore di famiglie».

In Sicilia si approva la legge per dire “no” al bullismo e al cyberbullismo

La legge appena approvata dall’Ars prevede inoltre la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e di informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie; la promozione di iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo sui temi della legalità e del rispetto reciproco, nonché sull’uso consapevole degli strumenti informatici e della rete internet.

Si organizzeranno corsi di formazione per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori in generale, si attiveranno progetti di rete, programmi di assistenza, gruppi di supporto per i genitori ma anche programmi di sostegno in favore dei minori vittime, autori e spettatori di atti di bullismo, quindi un vero e propio percorso di sostegno con il gruppo classe in cui si sono verificati gli atti di bullismo, di cyberbullismo, di cyber pedofilia e di sexting, nonché di portelli di ascolto negli istituti scolastici.

I dati sul bullismo e il cyberbullismo

A giugno 2020, l’Istat ha pubblicato dei dati sul bullismo e cyberbullismo. Secondo i numeri più del 50% degli intervistati (dagli 11 ai 17 anni) si dichiarava vittima di bullismo. Mentre il 22% delle vittime di bullismo risultava vittima anche di cyberbullismo. I ragazzi stranieri, sempre secondo il report dell’Istat, subiscono in misura relativamente maggiore episodi di bullismo rispetto agli italiani: la quota di coloro che hanno sperimentato almeno un episodio offensivo non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi nell’ultimo mese è del 17 per cento più elevata di quella riscontrata per il gruppo di controllo di studenti italiani.

A questo link l’indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti.

 

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