via Garibaldi e il teatro vittorio emanuele allagati dopo la bomba d'acqua dell'8 agosto a messina

Bomba d’acqua a Messina: in arrivo 60 milioni di euro dalla Regione

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La Regione Siciliana ha reperito 60 milioni di euro da destinare alla messa in sicurezza delle zone maggiormente colpite dalla bomba d’acqua dello scorso 8 agosto 2020: Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Rodi Milici e Terme Vigliatore. La protezione civile ha quantificato i danni per un totale di 20 milioni di euro.

Lo scorso 8 agosto 2020 un violento alluvione si è abbattuto sulla provincia di Messina, causando esondazioni, frane e il crollo di alcune strade. In virtù della legge 13 approvata lo scorso luglio, la Regione Siciliana ha potuto autonomamente dichiarare lo stato di emergenza. Il presidente Nello Musumeci ha allora nominato un commissario per l’emergenza, l’ingenere Leonardo Santoro, che ha avuto l’incarico di redigere un Piano organico di interventi tenendo conto delle indicazioni fornite dai sindaci e dagli enti competenti dei territori coinvolti.

«Contiamo– ha sottolineato il governatore Nello Musumeci – di individuare ulteriori fondi con l’obiettivo di operare interventi strutturali per risolvere definitivamente problemi atavici che, complice spesso una carente manutenzione, rischiano ogni volta di mettere a rischio vite umane. Oggi, con una punta di orgoglio, possiamo affermare che la Sicilia, grazie alla recentissima legge 13, è la Regione più avanzata per quanto riguarda le procedure di intervento per riparare e prevenire i danni provocati da eventi calamitosi».

«In questo caso – conclude –, abbiamo attivato ben otto dipartimenti regionali coinvolgendo enti e uffici statali come Rfi, Anas e Autorità portuale di Messina e, naturalmente, le amministrazioni cittadine interessate, oltre alla Città metropolitana. A questi ultimi abbiamo già sollecitato proposte di intervento per ripristinare la funzionalità dei rispettivi territori, ma anche per evitare nuove emergenze e situazioni di pericolo. Noi, a salvaguardia della pubblica incolumità, potremo assicurare procedure snelle e, lì dove è possibile, operare deroghe a tutte quelle normative che spesso dilatano i tempi a dismisura».

Messina, bomba d’acqua dell’8 agosto: la situazione del torrente Longano a Barcellona

A causa dell’alluvione, il torrente Longano di Barcellona Pozzo di Gotto si è alzato di ben 8 metri. Delle procedure per svuotarlo di tutto il materiale accumulatosi, risagomarne gli argini e ripristinare così la sua funzionalità se ne occuperanno il dipartimento regionale Tecnico e il Genio civile di Messina, che opereranno in collaborazione con l’Autorità di bacino della presidenza della Regione. L’allarme è scattato, inoltre, anche per altri corsi d’acqua che, asciutti e ricoperti di detriti e vegetazione, vengono impropriamente utilizzati per la viabilità urbana. In questo caso, attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, è stato disposto l’intervento di uomini e mezzi dell’ex Azienda foreste.

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