Beni Culturali in Sicilia alla Lega: scatta la polemica. Online la petizione

Nello Musumeci e Matteo Salvini«La cultura siciliana non si Lega»: ha raggiunto (e superato) le 15mila firme la petizione lanciata nelle scorse ore contro la decisione del presidente Nello Musumeci di affidare a un esponente del Carroccio l’assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana.

Dopo la tragica morte dell’assessore Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, a causa di un incidente aereo in Etiopia, la delega ai Beni Culturali è stata affidata ad interim al presidente della Regione Nello Musumeci. Nei prossimi giorni, però, il testimone passerà a un esponente della Lega. La notizia è stata accolta da più parti con stupore, indignazione e con l’immancabile ironia, specialmente sui social.

Ma dall’Isola c’è chi chiede al Governatore di fare un passo indietro, e lo fa con una petizione chiamata – sulla scia dei movimenti nati lo scorso autunno – “La cultura siciliana non si Lega”. A lanciarla, sul sito change.org, è stata Francesca Di Giorgio che l’ha indirizzata direttamente alla Regione Siciliana.

Sulla pagina dell’appello, che ad oggi ha raggiunto 15.204 firme e che si pone l’obiettivo di arrivare a quota 25mila, si legge il messaggio di uno dei firmatari, Ramon La Torre, che spiega il perché della petizione: «Tra la Lega e un pezzo importante della Sicilia c’è un mare di mezzo. Su quella sponda si agitano campagne denigratorie e abitano parole orribili stillate per anni verso i popoli del sud Italia».

«La consegna alla Lega Nord della delega ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – conclude –, è per ogni siciliano e siciliana che ripudiano le politiche dell’odio e perseguono quelle del progresso, un nuovo movente per proseguire il cammino verso altri orizzonti».

(Foto © Il Fatto Quotidiano)

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