Alessandro Russo Consigliere Comunale di Messina

ATM affida il servizio di vigilantes a una ditta esterna, Russo: «Perché non ai dipendenti?»

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Per 30 giorni i verificatori di ATM saranno affiancati dagli operatori di una ditta esterna di vigilantes nello svolgimento dei controlli su bus e tram. L’Azienda di via La Farina ha infatti affidato il servizio, temporaneo, ad una società privata. La notizia non ha lasciato indifferente il consigliere comunale, Alessandro Russo, che con una nota chiede alcuni chiarimenti al presidente Giuseppe Campagna.

In particolare, l’esponente del Partito Democratico chiede ad ATM come mai, a fronte di un bacino di lavoratori già presenti in Azienda, che potrebbero svolgere o essere formati per svolgere tale servizio, si sia deciso di affidare il servizio all’esterno. Nello specifico, scrive Russo: «Desta particolare stupore l’affidamento in esterna, e per così breve lasso di tempo, di un servizio così delicato che altre aziende trasporti di grandi città italiane hanno provveduto ad assicurare con risorse di personale interno, costituendo dei veri e propri “nuclei di protezione e sicurezza” da impiegare su tratte e per orari a rischio elevato per i lavoratori».

Secondo il consigliere comunale, le risorse interne per svolgere tale servizio ci sarebbero: «Esiste – sottolinea – all’interno di ATM un bacino di lavoratori, segnatamente gli operatori della ZTL cittadina, che avrebbero i requisiti di impiego sia per il controllo dei biglietti sui bus, sia – con opportuno corso di formazione – per la costituzione di un nucleo di protezione e sicurezza aziendale tutto interno e senza ricorrere ad affidamenti esterni».

«Se è confermata la volontà dell’Azienda – aggiunge Alessandro Russo – di ricorrere sempre più ai nuovi ausili tecnologici per sostituire gradualmente i lavoratori fisici nel rilevamento della sosta in ZTL, ci si dve porre seriamente il problema di come dover riutilizzare i lavoratori che non verranno più impiegati nel controllo della sosta in centro città. Come dimostra, in particolare, l’utilizzo di alcuni lavoratori della ZTL in servizi più vari e disparati effettuato da ATM in questi mesi, soprattutto nel momento di pandemia che si è vissuto, è sempre più evidente la necessità di ripensare con ottica di lungo periodo questi lavoratori, piuttosto che esporli potenzialmente a rischio di futuri licenziamenti».

«Il servizio di protezione e sicurezza – evidenzia l’esponente del Pd messinese – è un servizio che serve  – i fatti di violenza e aggressione subiti da lavoratori dell’Azienda e dai mezzi della stessa anche di recente lo dimostrano chiaramente.  Piuttosto che procedere ad affidamenti diretti a ditte esterne, che possono coprire solo per un breve periodo il servizio, salvo poi continuare con ulteriori affidamenti nel tempo a giovamento di aziende private ed esterne, avendo l’ATM a disposizione un bacino ampio di lavoratori come gli operatori di ZTL, è da chiedersi perché non si procede a riqualificare e formare costoro al fine di costituire un nucleo stabile di operatori di protezione e sicurezza aziendale, impiegando per fini interni le risorse pubbliche che ATM invece così destina ad affidamenti privati».

«Nel contempo – conclude –, oltre ad assicurare un servizio necessario e utile, si assicurerebbe nel tempo che il progressivo impiego di nuove tecnologie per il controllo della sosta a pagamento della ZTL cittadina non esponga a rischio occupazionale le risorse umane attualmente impiegate in tale settore».

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